Francesco Macrì ha rottamato il PdL locale per dare più schiettezza ed aderenza partecipativa all’azione di AREZZO DOMANI la lista composta da giovani emergenti, e meno giovani con la visione per dare una svolta allo stallo di Arezzo.
giovedì 14 aprile 2011
Convention di Macrì per la presentazione del programma e dei candidati
Francesco Macrì ha rottamato il PdL locale per dare più schiettezza ed aderenza partecipativa all’azione di AREZZO DOMANI la lista composta da giovani emergenti, e meno giovani con la visione per dare una svolta allo stallo di Arezzo.
mercoledì 6 aprile 2011
Macrì a proposito della sua sospensione
Si tratta di una richiesta di avvio di un procedimento disciplinare dettata dalla paranoia, dalla paura del mio appeal elettorale rispetto all’elettorato di centrodestra aretino. Dimostrazione evidente dello sprezzante atteggiamento di chi agisce senza tener conto del giudizio dei propri elettori e nella ormai nota attitudine autoreferenziale del PDL.
Io sono e resto un serio rappresentante del centrodestra aretino, iscritto al PDL fino al giorno in cui la proposta di espulsione non sarà, se mai lo sarà, ratificata dal Collegio nazionale dei Probiviri del partito.
Intanto continuo la mia battaglia elettorale contro Fanfani e tutti coloro che cercano di mettere i bastoni fra le ruote a chi tenta di vincere le prossime elezioni amministrative.
Cerco consensi a prescindere dalla collocazione ideale degli elettori, li cerco per la città e non per un partito. Per il ricambio generazionale e per spazzare via i logori schemi e metodi della politica che i cittadini non sopportano più, invito gli elettorali a considerare il primo turno delle prossime elezioni come Primarie nelle urne: scelgano fra Macrì e il candidato del Bianconi. Arezzo non ha bisogno di seguire uomini che non servono, ha bisogno di un serio colpo di reni se vuole sperare un futuro migliore.
Francesco MACRI'
Candidato Sindaco di AREZZO DOMANI
lunedì 28 marzo 2011
Caro sindaco, la sicurezza non è un elenco di cifre!
domenica 20 marzo 2011
La propaganda elettorale a spese degli aretini
Il nostro gazebo di Arezzo Domani, per sostenere la candidatura di Francesco Macrì sindaco, era situato nella zona della rotonda in fondo al mercato, vicino ad altri punti informativi. Quello del Sindaco di Arezzo e della sua giunta comunale (con una buona quantità di assessori presenti, oltre a vari dipendenti e funzionari comunali) era situato all'altezza del bar Giotto. E fin quì nulla di grave. Ciò che vogliamo far notare a tutti gli aretini è che le insegne del gazebo non erano quelle del PD, come avrebbero dovuto essere, ma il simbolo istituzionale del Comune di Arezzo. E' stato fatto un uso quantomeno improprio, con la copertura della distribuzione delle copie del mensile informativo del Comune "Arezzo" (che peraltro viene già spedito nelle case di tutti gli aretini), per fare propaganda elettorale all'attuale amministrazione Fanfani. 
A pensare male si può dedurre che alcuni dei partiti che sosterrebbero il sindaco uscente Fanfani non hanno questa gran voglia di sostenerlo nella prossima campagna elettorale, visti anche i manifesti in città del sindaco privi dei simboli dei partiti. Nel frattempo il sindaco e la sua giunta utilizzano un mezzo istituzionale per pubblicizzare l'attività dell'amministrazione a fini propagandistici in vista delle prossime elezioni.
Ci piacerebbe vedere il gazebo del PD (o comunque dei partiti che sostengono l'amministrazione attuale), sempre che abbia intenzione di sostenere il sindaco uscente e soprattutto per evitare di gravare ancora nelle tasche degli aretini per fare la campagna elettorale del sindaco e della sua giunta.
Candidato lista AREZZO DOMANI per MACRI' Sindaco
Presidente Provinciale Giovane Italia - Arezzo
Consigliere Circoscrizione 2 Fiorentina
mercoledì 16 marzo 2011
Festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia
L’Italia di quel tempo era vessata dalle potenze straniere e divisa in stralci di terra che venivano ripartiti a tavolino dalla borghesia ottocentesca. Questi furono i presupposti che “destarono” quei “Fratelli” dai troppi torpori locali, dalla frammentazione sociale e dallo schiavismo non solo economico, ma anche ideologico. Molti furono i protagonisti delle tre guerre d’Indipendenza e dell’impresa dei Mille, tanti sono agli uomini e le donne a cui oggi noi dobbiamo una particolare gratitudine, molti famosi, tanti sconosciuti, ma tutti, nelle loro differenze ideologiche e sociali, con un sogno, appartenere ad una Patria libera e forgiata da quelle radici culturali e storiche che tutti gli altri popoli ci hanno sempre invidiato. Tra di loro moltissimi giovani, poco più che ventenni, che non esitarono a scendere in piazza e a correre sulle piazze e sulle barricate del ‘48 o alla difesa della Repubblica Romana. Goffredo Mameli, Luciano Manara, la Contessa di Castiglione, Maria Sofia di Borbone, Carlo Pisacane e i Fratelli Cairoli, questi alcuni tra i moltissimi nomi dei giovani ribelli ai quali dobbiamo ispirarci per costruire nuovamente una società sensibile ai temi che toccano la nostra Patria e per tenere sempre viva la fiamma delle nostre radici italiane.”
Questo è un Paese con una storia millenaria che trova la sua ragion d’essere storica e politica nel glorioso Impero Romano che ha regalato al mondo intero la Legge e il Diritto, l’Architettura e la Poesia, l’Arte e la Musica, l’Arte militare e il senso di appartenere ad una Terra. Anche nei periodi più bui del Medioevo e innovatori del Rinascimento l’instancabile ingegno ed estro degli abitanti di questa penisola si è sempre contraddistinto in ogni campo per tutte quelle opere e trattati di cui i libri di arte, storia, filosofia e letteratura sono stracolmi. A costruire prima gli Italiani e poi l’Italia, naturalmente hanno contribuito non solo la cultura e l’amor patrio, non solo la fede religiosa ed il comune sentire, ma anche quella volontà di un riscatto sociale che si è realizzato solo a fine prima guerra mondiale con la vera e definitiva Unità d’Italia.
Il migliore auspicio è che tutti i giovani che sono orgogliosi di essere italiani, indipendentemente dalla moda del momento o dalla particolare partita di calcio che fa loro ricordare quali sono i nostri simboli identitari e nazionali, Giovedì 17 Marzo 2011, anniversario dell'Unità Nazionale, indossino e/o espongano simboli del nostro Tricolore.
Andrea Mazzielli
Presidente Provinciale Giovane Italia Arezzo
mercoledì 9 marzo 2011
Il degrado regna al palazzetto dello sport di San Lorentino
La zona circostante agli storici impianti sportivi della zona di San Lorentino è quantomeno imbarazzante. Il manto stradale è ormai ridotto ad una groviera, con buche enormi che diventano pericolose anche per i pedoni. In questi ultimi giorni di piogge le buche sono diventate veri e propri crateri e le condizioni sono ormai vergognose per un’amministrazione che spende milioni di euro in tante altre opere pubbliche e tralascia queste situazioni. Il degrado di questa zona è inoltre evidente anche osservando lo stato esterno dei locali del palazzetto che presentano scritte di ogni natura, senza che siano mai stati fatti interventi di ripulitura.
Passando al problema della sicurezza la situazione non migliora. Circa tre anni fa, l’allora assessore alla sicurezza, durante un’assemblea pubblica nei locali del quartiere di Porta del Foro promise un’intensificazione dell’illuminazione, la sistemazione delle telecamere che permettesse una copertura globale e un controllo costante da parte delle forze dell’ordine. Niente di tutto questo. E continuamente si ripetono episodi di furti e danneggiamenti alle auto in sosta.
Infine il problema sotto gli occhi di tutti dei parcheggi per i residenti e per coloro che usufruiscono del palazzetto. Da quando circa tre anni e mezzo fa venne imposto il divieto di sosta alle auto in Via San Lorentino tutti i residenti si sono riversati con le loro auto al palazzetto nella zona a loro riservata già in precedenza. L’assessore comunale competente del sistema dei parcheggi non ha mai affrontato la questione, nonostante ne fosse venuto a conoscenza nelle varie assemblee pubbliche e dalle interrogazioni dei consiglieri. Va da sé che se non sono mai stati aumentati i numeri di posti disponibili il problema della sosta per i residenti è rimasto invariato. Per non parlare degli sportivi che frequentano il palazzetto, costretti a girovagare all’infinito alla ricerca di un posto auto. Quando poi spesso capita di non trovare posto e si è costretti ad andare a cercarlo altrove.
Dispiace constatare che nonostante queste difficoltà sono state portate all’attenzione di questa amministrazione comunale, anche durante le assemblee pubbliche organizzate dalla Circoscrizione Fiorentina, fino ad oggi sono stati ignorate. Aspettiamo fiduciosi risposte positive da parte degli organi comunali competenti per affrontare queste problematiche nella giusta direzione.
Andrea Mazzielli
Consigliere Circoscrizione 2 Fiorentina
Presidente Provinciale Giovane Italia - Arezzo
domenica 6 marzo 2011
L'intervista della candidata del Bianconi
Il mio personale disinteresse e il mio sincero impegno civico sono sotto gli occhi di tutti... dove era lei negli ultimi anni mentre io facevo il mio dovere in Consiglio Comunale?
Lei è soltanto titolare di un marchio di partito e, per ora, non ha ancora detto nulla di propositivo riguardo a programmi concreti e soluzioni ai problemi dei cittadini. Soltanto sterili proclami, espressione di un modo di concepire la politica lontano dalla gente. Faccia come noi, proponga qualcosa di davvero serio da mettere nell'agenda del dibattito pubblico. In questa fase le chiacchiere non fanno farina e un candidato davvero responsabile deve dire con chiarezza cosa intende fare.
FRANCESCO MACRI'