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sabato 5 dicembre 2009

TOTARO ACHILLE: Da Spatuzza a Rosy Bindi e Er Piotta..i nuovi miti della sinistra italiana

NO B DAY: ER PIOTTA, UNIRE LE FORZE PER DIMOSTRARE FERMENTO (ANSA) - ROMA, 5 DIC - 'E' il momento di unire le forze per dimostrare che c'e' un fermento dal basso alternativo alla cultura imposta del berlusconismo', lo ha dichiarato Tommaso Zanello alias Er Piotta, prima dell'esibizione al No B Day previsto oggi in piazza San Giovanni a Roma. 'Mettiamo da parte protagonismi e rivalita' per riportare in primo piano i veri problemi della gente. La piazza e' un momento irripetibile - aggiunge - per unire le forze contro un sistema che mette da parte la cultura, il lavoro e l'istruzione. I rappresentanti della politica, della cultura e il popolo della rete, facciano fronte comune per non disperdere le energie e iniziare un processo di rinnovamento auspicato da piu' parti. Ho voluto dare il mio piccolo contributo -conclude Er Piotta- come artista ma anche come cittadino che non ha mai smesso di lottare per il cambiamento'.
QUESTI SONO I NUOVI MITI DELLA SINISTRA ITALIANA... A VOI LE CONCLUSIONI

domenica 29 novembre 2009

ELEZIONI UNIVERSITARIE 2 E 3 DICEMBRE 2009

QUESTO E' IL PROGRAMMA DELLA LISTA AZIONE UNIVERSITARIA E DEL CANDIDATO LUCA VALDAMBRINI, DIRIGENTE PROVINCIALE DELLA GIOVANE ITALIA:
ECCO LE ISTRUZIONI PER VOTARE PRESSO LA SEDE DEL PIONTA AD AREZZO MERCOLEDI' 2 DICEMBRE DALLE 8,30 ALLE 19 E GIOVEDI' 3 DICEMBRE DALLE 8,30 ALLE 14:

NELLE SCHEDE DI COLORE BIANCO, GIALLO E BLU FAI UNA CROCE SUL SIMBOLO "AZIONE UNIVERSITARIA" E SCRIVI "VALDA"

NELLA SCHEDA AZZURRA FAI UNA CROCE SUL SIMBOLO "AZIONE UNIVERSITARIA" E SCRIVI "FUSO"

NELLA SCHEDA VERDE FAI UNA CROCE SUL SIMBOLO "AZIONE UNIVERSITARIA" E SCRIVI "SESSA"

giovedì 26 novembre 2009

I problemi ignorati dell’università ad Arezzo

Il prossimo 2 e 3 dicembre si svolgeranno le elezioni presso il polo universitario aretino per il rinnovo degli organi rappresentativi degli studenti. Ancora una volta i problemi che dovranno risolvere coloro che risulteranno eletti sono sempre gli stessi. Ormai da molto tempo queste difficoltose questioni attanagliano gli studenti e in alcuni casi gli stessi docenti, per di piu’ di fronte all’indifferenza dell’amministrazione comunale.
Il distaccamento presso la ex caserma Cadorna dove vi sono le facoltà di Economia ed Ingegneria ad oggi non dispongono di un parcheggio per gli studenti gratuito o per lo meno a prezzo agevolato. Per non parlare delle condizioni in cui versa il piazzale adiacente adibito a parcheggio solo ed esclusivamente per i docenti; risulta essere sotto utilizzato dal momento che potrebbe contenere un consistente numero di auto. Inoltre un altro problema da non trascurare è quello delle condizioni dell’ingresso che è soggetto ad allagamento in caso di pioggia, impossibilitando l’accesso nei locali dell’università.
Altra problematica ormai assodata è quella relativa all’igiene nei servizi dell’università, in quanto non c’è quasi mai la disponibilità di detergente lavamani e carta. Infine l’accesso al piano superiore della facoltà di economia che puo’ avvenire soltanto tramite le scale esterne di emergenza, che fra l’altro in quanto tali, non sono dotate di copertura antipioggia.

In questi ultimi anni Luca Valdambrini, responsabile di Azione Universitaria ad Arezzo, si è fatto promotore di iniziative per la risoluzione dei problemi suddetti e con la sua auspicata elezione al consiglio studentesco, al consiglio di facoltà e alla didattica punta alla risoluzione degli stessi.
Pertanto il movimento giovanile del centrodestra sosterrà la lista di Azione Universitaria ed in particolare Luca Valdambrini, membro del coordinamento provinciale della Giovane Italia, che in questi giorni sta presentando il suo programma a tutti gli studenti del polo universitario aretino.

Andrea Mazzielli
Presidente Provinciale Azione Giovani - Giovane Italia Arezzo
Consigliere An Circoscrizione 2 Fiorentina

martedì 24 novembre 2009

Un’ altra vittoria di Ceccherelli (dalla tomba).

Così siamo arrivati all’ epilogo della vicenda sulla targa in memoria del sottotenente pilota medaglia d’oro Vittorino Ceccherelli, nostro concittadino. Epilogo spiacevole, di una storia che fin dall’ inizio ha presentato aspetti poco chiari, suggellato da una doppia sconfitta per la compagine comunista aretina. Due sconfitte in una: la caduta nel vuoto della pretesa ingiustificata ed ingiustificabile di rimuovere il nome dalla lapide, e la scoperta della vera identità del delegato (forse membro unico?) dell’associazione di estrema sinistra italo-spagnola schieratasi a favore dell’eliminazione della targa commemorativa che ha fatto arrossire (ma di vergogna!) i compagni che lo avevano invitato.
Con una differenza. La prima circostanza ha rassicurato e soddisfatto tutti coloro che hanno a cuore la memoria del passato e della gente che lo ha vissuto, mentre la seconda ha scosso ed allibito la cittadinanza che ha visto ospitare nel proprio Municipio l’autore di un efferato omicidio non espiato che portò Camucia in cronaca nazionale. L’assassino di Donello Gorgai, Felice D’Alessandro, oggi Rolando, pochi giorni fa in una conferenza, dopo la consegna della petizione nelle mani del Presidente del Consiglio Comunale, intrattenne i presenti (tra i quali il sottoscritto) con una lezione di storia consistente in un lungo elenco di indiscusse e terribili atrocità che sarebbero state compiute nella Guerra Civile Spagnola. D’Alessandro però con discutibile onestà intellettuale e l’assenso dei presenti (tra cui un assessore ed alcuni consiglieri del Comune e della Provincia) le riferì esclusivamente alla parte franchista come se avesse combattuto contro nessun altro. Le conclusioni della dissertazione furono in questa prospettiva: -“ La vittoria del Generalissimo ha provocato processi ad una sola parte, quella Repubblicana; ora è giusto far pagare chi, a causa della vittoria della guerra, non ha pagato”. Sottinteso: dato che i superstiti, ammesso, vista l’età, che siano vivi e rintracciabili non possono essere giudicati, accaniamoci quindi contro i segni ed i ricordi di chi è morto per quella causa.
Modo di pensare tipico di chi ancora si riconosce ed agisce nell’ ideologia comunista, la più sanguinosa; di chi, accecato da una dittatura interiore, pur di raggiungere gli obiettivi preposti non esita a mentire a se stesso, senza riuscire a ponderare le proprie iniziative indotte dal rancore serbato anche verso chi, morto, non può più difendersi. Un modo di pensare che ha contribuito a raccogliere un numero elevatissimo di firme per lasciare intatto il Monumento a memoria dei fatti ed, a far conseguire un’ altra vittoria al sottotenente Vittorino Ceccherelli, addirittura dal sacrario spagnolo in cui è sepolto, tra l’altro accanto ai nemici di un tempo. O forse ha contribuito solo alla doppia sconfitta della compagine comunista aretina, che ci ha rimesso di credibilità.
-
Vittorio Giorgetti, promotore della petizione “Il Monumento ai Caduti del Liceo F. Petrarca non si tocca”.

venerdì 20 novembre 2009

Caso Ceccherelli: diciamo tutta la verità

In seguito alla richiesta di rimozione della targa dedicata a Vittorino Ceccherelli nel Liceo Classico di Arezzo da parte un comitato promotore di residenti della Catalogna, ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.
La raccolta firme promossa da questo comitato non ha valore legale dal momento che queste persone non sono residenti ad Arezzo ed in ogni caso dovrebbero raggiungere il numero minimo di trecento, come stabilito dal regolamento comunale, per essere discusse dal consiglio stesso su presentazione di uno o piu’ consiglieri.
Il comitato promotore è rappresentato da tale Rolando D’Alessandro, il quale assassino’ Donello Gorgai, un amico comunista, nel 1974. La causa di cio’ fu un litigio per motivi di donne e cio’ avvenne a Camucia. Felice evase con la complicità di qualcuno, che la Procura non ha mai individuato, tre giorni dopo la sentenza che lo condannò a 14 anni di reclusione. D’Alessandro, rimasto latitante per oltre 28 anni, si è visto dichiarare estinta la pena.

Una personalità con questo passato, grazie alla complicità morale della sinistra estrema che si riconosce nei valori del comunismo, non puo’ certo venire a darci lezioni di pace e fratellanza.
Tutti i rappresentanti delle istituzioni, in primo luogo l’assessore alla partecipazione presente all’incontro con il comitato (in questa vicenda non sarebbe stata piu’ opportuna la non partecipazione?), devono sentirsi in dovere di prendere pubblicamente le distanze dal comitato stesso e dal suo rappresentante.
Ebbene, se vogliamo veramente dire la verità agli studenti del Liceo Classico di Arezzo e a tutti gli aretini, la dobbiamo dire tutta la storia di questa vicenda e non solamente cio’ che fa comodo ad una ben precisa parte politica. Non si puo’ non sapere o peggio far finta di non sapere che chi ci vuole dare lezioni di democrazia e libertà si è macchiato di un omicidio e chi lo appoggia è erede di un’ideologia che ha causato 100 milioni di morti nel mondo.

Azione Giovani Arezzo – Giovane Italia

giovedì 19 novembre 2009

BATTISTI: IL BRASILE E' PAESE AMICO

E' una grande soddisfazione.
Con l'applauso di tutto il Parlamento si e' dimostrato che il sistema Italia rispetta ovviamente la democrazia ed i diritti civili. Il figlio di Torreggiani e tutte le altre vittime uccise da Battisti che cosi' non hanno subito una beffa dopo il dolore per la perdita dei loro cari.
Un'altra sentenza sarebbe stata orribile. Quando si tratta di moralita', questa e' al di sopra di ogni rapporto, anche di quelli economici, che si ha con un Paese.
Il merito va al governo ed al popolo amico del Brasile.

martedì 17 novembre 2009

LA RUSSA: Da Israele un contributo contro gli ordigni esplosivi nei teatri di guerra

"L’incontro col ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak e’ stato un incontro molto cordiale ma anche molto importante sul piano di una maggiore collaborazione industriale nel settore della difesa". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, giunto in Israele per una missione che lo portera’ ad avere incontri istituzionali ma anche piu’ squisitamente "tecnici" sul piano della difesa.
"Sono molto interessato alle attrezzature per neutralizzare gli ordigni esplosivi improvvisati, ma anche agli aerei senza pilota e ad altre occasioni di attivita’ comuni che possano essere sviluppate. Siamo interessati a tutto cio’ che puo’ essere di aiuto alla sicurezza delle nostre Forze Armate in teatri quali l’Afghanistan e ovunque queste operino".
Per quanto riguarda i rapporti con Teheran, La Russa ha ribadito che "l’opzione militare e’ quella che non ci piace e che, quindi, non vogliamo" ricordando, pero’, che vi sono "ragioni per essere preoccupati soprattutto per gli atteggiamenti iraniani anche se non va mai tralasciata alcuna possibilita’ per aprire un varco e continuare l’azione di contatto". La Russa ha poi rivelato come, invece, da parte israeliana non vi sia un "eccessivo ottimismo sulle buone intenzioni iraniane".