sabato 8 agosto 2009
Gli strafalcioni dell'ex ministro Di Pietro
mercoledì 5 agosto 2009
I GIOVANI DEL PDL VOGLIO CHIAMARSI "GIOVANE ITALIA"
Il premier s’è subito convinto: ha alzato il telefono e chiesto cortesemente alla Craxi di liberare il nome, ‘per i nostri ragazzi’. Così, il movimento giovanile del Popolo della libertà si prepara a chiamarsi Giovane Italia”.
Lo scrive La Stampa, che spiega: “Per i ragazzi di Alleanza Nazionale, praticamente un ritorno alle origini: al movimento studentesco legato al Movimento Sociale Italiano, attivo tra metà anni ‘50 e fine anni ‘60, che si chiamava proprio così e per la prima volta adottò come simbolo la fiaccola. La stessa poi tramandata al Fronte della gioventù e ad Azione giovani, l’organizzazione di An confluita a marzo nel Pdl.
Da qualche giorno, sul sito azionegiovani.org, area An, e clikkasulfuturo.it, quota Forza Italia, è disponibile il sondaggio “Vota per dare un nome al nuovo movimento giovanile unitario”: in ballottaggio anche Giovani e Libertà e Generazione Futuro.
Ma, sussurrano i ragazzi del Pdl, la scelta è già fatta: e anche i voti on line vanno in quella direzione, 81% a Giovane Italia contro il 12% e il 6% degli altri due. A proporre questo nome, la ministra Meloni, che dei baby pidiellini è anche la presidente. ‘A me sarebbe piaciuto di più Giovani per la libertà’, sospira Francesco Pasquali, coordinatore dell’organizzazione, provenienza forzista.
‘Qualcuno collega Giovane Italia al movimento studentesco missino? La maggior parte delle persone non se lo ricorda neanche...’, minimizza.
‘Per noi evoca l’organizzazione dei giovani di destra degli anni ‘50, per altri il portato mazziniano e socialista’, confessa il dirigente e neo-europarlamentare Carlo Fidanza, cresciuto in An. La settimana prossima presenteranno i risultati ufficiali del sondaggio. Nel frattempo, i grafici sono al lavoro sull’elaborazione del nuovo simbolo: e non è escluso che si riproponga la fiaccola, stilizzata in qualche modo. Poi, dopo mesi di gestazione, molte riunioni per conciliare le due anime del movimento, discussioni accese anche durante il congresso, quando l’attacco di un ragazzo di An alla presentatrice azzurra Annagrazia Calabria portò a una lite tra forzisti e aennini, il battesimo ufficiale dovrebbe tenersi a metà settembre. In occasione del tradizionale appuntamento con Atreju, la festa cresciuta sempre di più negli anni, che ha ospitato politici di destra e sinistra, da Berlusconi a Veltroni. Portata in dote dai ragazzi di An”.
martedì 4 agosto 2009
La Russa: "Fini ha ragione, forse abbiamo esagerato"

"Questa è la maggioranza più coesa dal dopoguerra a oggi".
venerdì 31 luglio 2009
Mons. Fontana: un problema in più per la città
giovedì 30 luglio 2009
FOTO PER 5 MILIONI DI EURO
Dal nove giugno scorso gli automobilisti aretini non fanno piu’ “cheese” davanti ad un autovelox: non scatterà piu’ la temuta foto. Chi legge dà un sospiro di sollievo, ma potrebbe pensare che si tratti di uno scherzo. Ebbene sospirate liberamente perché il fatto è reale. Infatti il Prefetto di Arezzo, Salvatore Montanaro, ha diramato la circolare secondo cui cinquantasei dei cinquantanove autovelox disseminati per la provincia dovranno essere oscurati. Le macchinette infernali non consentono di fatto al cittadino di contestare sul momento la multa, violando cosi’ la relativa legge nazionale. Illegali, dunque. A meno che un vigile urbano non sia presente per elevare una contestazione immediata dell’eccesso di velocità. Cinquantasei ma non cinquantanove. Tenete quindi gli occhi aperti lungo la tangenziale extraurbana e il raccordo autostradale.
E’ un peccato tuttavia soffocare la passione per la fotografia coltivata dai comuni della provincia; anzi, il rammarico diventa aperto dolore, se non autentico lutto, se pensiamo al tracollo economico a carico degli stessi comuni: hanno perso fra tutti 5 milioni di euro. Ovviamente la cifra si ottiene arrotondando per difetto: circa cinquanta macchinette che fruttano 100 mila euro ciascuna. Facendo pero’ altri calcoli, si scopre che ognuno di noi (compresi i bambini) risparmia 17 euro, 68 euro una famiglia di quattro persone: tutto fa. Una vera liberazione. “Mors tua, vita mea” dicevano i Latini, che almeno loro avevano la fortuna di non conoscere questi marchingegni mangia-soldi .
Tutti felici allora. Beh, come è facile immaginare, non tutti… I membri delle giunte storcono un po’ il naso, anche la bocca, articolando discorsi per tentare di dimostrare l’utilità dei congegni.
Il vice-sindaco del Comune di Arezzo, Giuseppe Marconi, afferma che gli incassi derivati dalle multe sono stati 8,5 milioni nel 2007, 8 milioni l’anno scorso e 6,8 milioni nel 2009. Spiega poi le cifre asserendo che si tratta di un segno del comportamento piu’ corretto degli automobilisti e che le postazioni sono servite come deterrente e non come macchinette mangia-soldi. Tuttavia è lui stesso a rivelare che il dilatarsi delle entrate nel 2007 era dovuto al pagamento di infrazioni per l’ingresso in ZTL in orari non consentiti e non, cosa che ci interessa in questo ragionamento, per eccesso di velocità. Da cio’ si comprende benissimo che le multe per eccesso di velocità, nell’arco degli ultimi tre anni, sono intensamente aumentate, visto che il dato degli incassi del 2009 si riferisce solo ai primi sei mesi dell’anno.
Pochi giorni prima del 9 giugno 2009, molti automobilisti esasperati per il numero di autovelox sulla regionale 71 del fondovalle casentinese, avevano organizzato una singolare protesta marciando per chilometri a passo di lumaca. Di conseguenza, quando si discute: “Autovelox: si o no?” Sembra che i cittadini abbiano già dato una risposta eloquente.
AZIONE GIOVANI AREZZO
lunedì 27 luglio 2009
CI VUOLE MOLTO PER RIDERE, CI VUOLE UNA BUCA PER PIANGERE
Insomma, basta guardare un po’ intorno ed ecco che notiamo le strade di Arezzo che riversano in condizioni pietose. Più che pietà è vergogna quella che si prova non appena iniziamo a circolare.
Mancheranno i fondi? No, direi proprio di no, visto che vengono spolpate fino all’osso le casse per i molto frequenti “sondaggi di gradimento” che poi nessuno gradisce. Quanto costa il periodico che ci viene spedito direttamente nelle nostre cassette delle lettere e che ci informa di progetti costosissimi per rinnovare e migliorare la nostra città? Molto, forse anche troppo. A proposito di progetti: ben vengano! Ma siamo sicuri che vengano bene? Piazza Grande è stata terminata di recente, ma i lastricati laterali e le due strade per raggiungere la piazza da Corso Italia sono sconnessi almeno quanto lo erano prima dei lavori di sistemazione. Ed inoltre i lastroni esistenti non sono stati completamente riutilizzabili con il risultato che la piazza risulta una mescolanza di lastroni che ben poco si inserisce nel contesto ambientale.
Le condizioni della zona stadio comunale, così come Via Fiorentina, sono veramente gravi: pozzetti per la raccolta delle acque affondano sempre più e si formano buche profonde. Ma qui è diverso dagli altri luoghi. Entra in ballo la sicurezza stradale più che mai; infatti sono avvenuti alcuni incidenti con vittima-protagonista sempre il solito appassionato delle due ruote sia a motore che non.
Insomma, il problema è molto spesso la buca. B maiuscola, anzi, facciamo maiuscolo anche tutto il resto. Che dire? Vergogna. È superfluo ed inutile fare un elenco dettagliato dei nomi di tutte le strade colpite dalla noncuranza di chi è al “potere”. Prendete una cartina stradale di Arezzo ed ogni strada che vedete è molto probabilmente danneggiata. Povera via Roma! Non ci sono parole per descriverla; anche perché se ci fossero qualcuno avrebbe già fatto qualcosa… Per rimanere in tema di capitale spostiamoci in via Romana. Le buche aumentano sempre più, l’asfalto presenta grosse crepe tra i vari manti stesi in malo modo di tanto in tanto che inevitabilmente formano dei canali che trasformano l’ultimo dei mezzi a due ruote nel treno su rotaia più rapido al mondo… Consoliamoci: almeno non abbiamo pagato il biglietto!
AZIONE GIOVANI AREZZO