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sabato 25 luglio 2009

Viareggio - DEDALO 2009

Anche quest’anno si è tenuto il campo di formazione universitario, “Dedalo 2009” di Azione Universitaria a Viareggio e questa volta si è tenuto in collaborazione con gli Studenti per la Libertà.
Ci sono stati tanti onorevoli ed esponenti della politica nazionale, non sono mancati gli ospiti illustri come il Ministro Ronchi, il Ministro Gelmini, il Ministro Giorgia Meloni e il capogruppo del PDL al Senato Maurizio Gasparri e il senatore Quagliariello. Il campo è durato 3 giorni dal 15 al 17 luglio organizzato da una serie di dibattiti tra studenti ed incontri con i politici.
Inoltre Dedalo rappresenta un'ottima occasione per assistere ad interessanti dibattiti (davvero entusiasmanti e colmi di contenuti costruttivi gli interventi del Ministro Gelmini sul futuro dell'Università Italiana, e del Ministro Meloni sul futuro dei movimenti giovanili di destra); per partecipare attivamente, tramite le varie commissioni tematiche, ad approfondire e conoscere meglio i pregi (pochi) ed i difetti del mondo universitario; conoscere da vicino le realtà di Azione Universitaria presenti sull'intero territorio nazionale.
Per il nostro modo di vivere la politica è importantissimo "fare Comunità", queste occasioni sono quindi ben accette.

martedì 21 luglio 2009

In ricordo di Paolo Borsellino




domenica 19 luglio 2009

10000 volte GRAZIE...

Il blog di AZIONE GIOVANI AREZZO è ormai attivo da 21 mesi e in questo percorso ci hanno costantemente seguito tanti amici simpatizzanti e non.
E' a loro cha vanno i nostri ringraziamenti per la continuità con la quale ci seguono.

Questa riconoscenza ci sarà utile per continuare il nostro instancabile lavoro di sensibilzzazione nelle tematiche di politica locale e nazionale, senza dimenticarci di altri temi che si presentaranno in futuro.

Vi ricordiamo i nostri contatti ai quali potete trovarci:


Facebook: Azione Giovani Arezzo
STAY TUNED...

sabato 18 luglio 2009

Macrì: “tre anni di proclami e nessun atto concreto sulla sicurezza”

"Si è celebrato ieri l’ultimo capitolo di una farsa: la politica sulla sicurezza dell’attuale amministrazione. Tre anni e mezzo a enunciare proclami e partorire poi un mero atto amministrativo, tra l’altro non necessario perché già le disposizioni legislative nazionali sulla gestione dei dati sensibili sono esaustive. Rammento inoltre che la delibera votata disciplina la sola video-registrazione senza prevedere alcunché sul video-controllo, tecnica che, lo dice il nome stesso, è deputata alla vigilanza concreta del territorio tramite un sistema video connesso a una centrale operativa. Che, guarda caso, manca.Questa amministrazione non è attrezzata culturalmente per affrontare una materia sentita come prioritaria dalla cittadinanza in quanto coltiva all’interno un vizio ideologico, quello della estrema sinistra, che frena misure concrete di cui enfatizza il presunto carattere repressivo o la loro natura orwelliana mentre invece servirebbero a garantire presidio della città: utilizzo degli agenti di Polizia Municipale non come gabellieri ma come soggetti impegnati in strade e piazze, turnazione degli stessi per un controllo che sia 24 ore su 24, spazio alla vigilanza privata e alla cosiddetta sicurezza di prossimità. Insomma un programma di misure che si combinino organicamente gestite dal Comune di Arezzo per rilanciare il suo ruolo attivo di garante dei cittadini e non affidarsi soltanto all’impegno delle forze dell’ordine.L’attuale Giunta è incapace di interpretare la ratio della legge che conferisce adesso ai Comuni, in special modo ai Sindaci, poteri sostanziali e il sentimento popolare che non si accontenta certo di una semplice delega al vice Sindaco che ha impostato, per forma mentis, tutta la politica sulla sicurezza in termini ragionieristici di numeri e bilanci. Salvo accorgersi alla fine che il destino del bilancio stesso era affidato a uno strumento come l’autovelox di cui il prefetto ha mostrato la ‘precarietà’. Dispiace infine rilevare come ancora una volta, in buona fede, a salvare questa maggioranza, sia intervenuto il voto dei colleghi dell’opposizione che hanno condiviso di sostenere un Sindaco che non poteva altrimenti contare, se si affidava esclusivamente ai suoi, perfino sul numero legale. Dovere dell’opposizione è certamente quello di votare con la maggioranza sia quando essa propone provvedimenti condivisibili sia, soprattutto, quando essa esiste di per sé. Ad Arezzo, da tempo, ieri in particolare, questa seconda condizione non sussiste. Ecco perché non ho votato a favore di questa modesta delibera convinto che il nostro ruolo debba essere di complementarità e non di supplenza, di aggiunta e non di sostituzione di una maggioranza oramai sfaldata”.
Francesco Macri'
Consigliere Comunale An-Pdl
Dirigente Nazionale AG

sabato 11 luglio 2009

Ballarò: Tremonti impartisce ripetizioni di economia a Franceschini e Bersani

Debito Pubblico, Prodotto Interno Lordo... Termini entrati oramai nel linguaggio comune di ogni italiano, ed in particolare di chi, a torto o ragione, fa della politica la propria principale passione. Si presuppone che chi ambisce a governare su di noi sappia ,quanto meno, di cosa si tratti . Eppure, ciò che pare logico e scontato, si rivela poi alla prova dei fatti non esserlo così tanto, come dimostrato dal sempre più incisivo Giulio Tremonti, in diretta tv nel salotto di Ballarò.
L’economista valtellinese , col suo solito incalzante umorismo, nell’ultima puntata del programma condotto da Giovanni Floris ha fatto rimediare una magrissima figura a due dei massimi esponenti del “Nuovo” centrosinistra Walteriano, l’aspirante Vice-Premier Dario Franceschini e l’ex Ministro Pierluigi Bersani.
Agli sprovveduti sinistri interlocutori, che sproloquiavano in continuazione di Debito Pubblico e di PIL, il combattivo tributarista azzurro ha risposto per le rime, domandando: “Ma almeno sapete quanto è il Debito Pubblico?” - e ancora- , “A quanto ammonta il Prodotto Interno Lordo italiano? Se non lo sapete state zitti”.
Nessuna risposta da parte degli imbarazzatissimi e ammutoliti Franceschini e Bersani, in evidente stato di difficoltà e palesemente ignoranti in materia. Dario Franceschini in particolare, con lo sguardo da cerbiatto indifeso smarritosi nella foresta, si dimostra incapace di farfugliare una minima risposta di senso compiuto e cade nel ridicolo quando viene “pizzicato” da Floris con un bigliettino-pizzino in mano, proveniente dalle file arretrate.
Possibile che, mossi da umana pietà, abbiano provato forse a suggerirgli la risposta ai tanto difficili quesiti ?

lunedì 6 luglio 2009

PDL, LA RUSSA: No a coordinatore unico, si vuole mettere zizzania

Non ci sarà alcun riassetto ai vertici del Pdl. Parola di uno dei coordinatori, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che, in una intervista a Libero afferma: "La verità è che aldilà di tutti questi discorsi sugli scazzi fra noi coordinatori, sull'incarico a tempo pieno ecc, noi abbiamo superato campagna elettorale ed elezioni nonostante il feroce attacco gossipparo. La nuova struttura del Pdl è ancora un po' fragile, stiamo ancora prendendo le misure, eppure abbiamo retto bene l'impatto alle Europee e alle Amministrative".
Non ci sarà un coordinatore unico al posto del tridente La Russa-Verdini-Bondi, secondo il Ministro: "Non so quali fonti abbia lei - dice all'intervistatore - ma a me risulta che i rapporti tra me, Verdini e Bondi sono ottimi. Non conosco nessuno che si stia spendendo in modo più appassionato nell'organizzazione di Denis Verdini e nessuno che riesce a trattare i contenuti anche con competenza culturale come Bondi".
La Russa quindi smentisce la voce che vorrebbe Scajola coordinatore unico: "Non ha nessuna intenzione di lasciare il ministero delle Attività produttive. Questa situazione mi ricorda quella di alcuni procuratori di calcio che parlano e alimentano strane fughe di notizie per alzare il prezzo dei loro assistiti. Per me il problema del doppio incarico (Ministro-coordinatore, ndr) non c'è".
"Se non ci sono indizi sul presunto riassetto - conclude La Russa - ci sono quelli della volontà di qualcuno di mettere zizzania in un meccanismo ben oliato. La verità è che non c'è stato nemmeno un annuncio su questi cambiamenti che stravolgerebbero lo statuto del Pdl riportati dai giornali".

mercoledì 1 luglio 2009

Nominati i vertici del movimento giovanile del PDL

I vertici nazionali delle organizzazioni giovanili, Azione Giovani e Forza Italia Giovani, riconosciute dai partiti costituenti il Popolo della Libertà definiranno congiuntamente la proposta di Regolamento, l’assetto organizzativo, i modi e i tempi non superiori ad un anno dall’entrata in vigore del presente Statuto, per la celebrazione del Congresso del movimento giovanile. In attesa della celebrazione del congresso, che garantirà l’elezione di tutta la classe dirigente giovanile del nuovo movimento, il Direttivo nazionale composto dai vertici dei due movimenti giovanili di provenienza ha provveduto ad organizzare la struttura transitoria che guiderà il movimento giovanile in questa prima fase. A tal riguardo è stato definito che coloro i quali ricoprivano nelle rispettive organizzazioni di provenienza, ruoli di coordinamento delle realtà regionali e provinciali andranno automaticamente a ricoprire analoghi incarichi anche nel nuovo movimento. In particolare, il presidente provinciale di Azione Giovani, Andrea Mazzielli, diviene automaticamente presidente provinciale dei Giovani del PDL, mentre il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, Alessio Mattesini, diviene automaticamente coordinatore provinciale dei Giovani del PDL, costituendo di fatto una diarchia temporanea finalizzata alla gestione di questa prima fase di unificazione e condivisione di valori, esperienze e obiettivi.
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Giovani PDL Arezzo