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venerdì 5 giugno 2009

VOTATE MARCO SCURRIA AL PARLAMENTO EUROPEO

Siamo ormai agli sgoccioli di questa entusiasmante campagna elettorale e vi chiediamo un ultimo sforzo per convincere amici e parenti a votare PdL e dare una delle 3 preferenze a MARCO SCURRIA.

3 BUONI MOTIVI PER VOTARE MARCO SCURRIA AL PARLAMENTO EUROPEO

Il 6 e 7 giugno alle Elezioni Europee (scheda rossa) nella Circoscrizione Centro (Toscana, Lazio, Umbria e Marche) nella lista del POPOLO DELLA LIBERTA' noi voteremo MARCO SCURRIA perché:

- non è solo "un giovane", è un giovane bravo! Uno che non si è inventato dal nulla. I ruoli importanti che ha ricoperto finora, sia nazionali che locali, sono il frutto di un lungo percorso di impegno politico e di coerenza ideale;

- l'Italia ha bisogno di parlamentari europei seri e preparati: Marco ha dimostrato di saper fare bene e questo è di garanzia per il futuro. Con lui in Europa, il PdL e l'Italia ci guadagnano;

- sa ascoltare e parlare alle persone con sincerità. Lo si apprezza conoscendolo e mettendolo alla prova. Crede nel “gruppo” e nelle opportunità da cogliere, insieme.

Giovinezza, Forza, Coerenza, Passione, Spirito di squadra, Capacità, Onestà, Competenza, Affidabilità, Entusiasmo, Volontà...

IN EUROPA CON SCURRIA!

Per saperne di più http://www.marcoscurria.it/


Fare una croce sul simbolo Popolo della Libertà e scrivere SCURRIA.

venerdì 29 maggio 2009

Perchè votare MARCO SCURRIA?"

"La libertà non è star sopra un albero, non è uno spazio libero, libertà è partecipazione". "Eccole qui, riassunte in 16 parole, le ragioni della mia scelta. Non me ne voglia il grande Gaber se approfitto della leggera profondità dei suoi versi per provare a raccontarvi chi sono e perché mi candido alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009.
Mi chiamo Marco Scurria e sono davvero convinto che la libertà di ognuno di noi non possa realizzarsi nell'isolamento, nello spazio più o meno ben curato della propria esistenza, ma solo nella condivisione di un destino con altri e nella volontà di lasciare un segno del proprio passaggio. A questa personale follia ho consacrato la mia vita.
Dapprima, attraverso l'impegno politico nell'università, tra le fila dell'organizzazione studentesca Fare Fronte, successivamente con un'attività altrettanto appassionata nel volontariato italiano ed internazionale. Per dieci anni indimenticabili mi sono dedicato alla guida del Modavi (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane), una piccola Onlus cresciuta insieme a me, forse anche di più, e divenuta una delle più importanti realtà solidaristiche del mondo con progetti e programmi in buona parte del pianeta. Dall'Italia, e ultimamente dall'Abruzzo, fino in Africa; dal Sud America all'Europa dell'Est, fino in Israele ed in Afghanistan.
Qualcuno ha detto che sono l'antivelina. In effetti, si è tanto parlato di belle ragazze nelle liste del Popolo della Libertà, ma poi il Cavaliere ha candidato me. Che non ho mai ballato in tv, non ho mai fatto il modello (anche se non ho mai capito perché tanti mi dicono che è stato meglio così), ma ho fatto molte altre cose, e la politica mi è sempre rimasta nel cuore. e nell'anima. Forse perché la ritengo la più alta forma di solidarietà inventata dall'uomo al servizio dell'uomo.
Oggi ho 42 anni e mi propongo per l'elezione al Parlamento Europeo. Chiedo il vostro aiuto per riuscirci, ma ancor prima voglio chiedervi di scegliere tra due visioni del mondo.
Potete facilmente scorgere all'interno del nostro continente una rapida evoluzione della politica nel senso di una grande semplificazione degli scenari politici nazionali. Pressoché ovunque, qualunque siano le esperienze, i percorsi o le tradizioni di ogni popolo europeo, due diversi punti di vista si stanno confrontando. E questo scontro si svolge nelle foreste tedesche come sulle coste spagnole, nelle campagne francesi proprio come fra i templi dell'antica Grecia. Due impostazioni culturali si stanno affrontando in un dibattito quotidiano semplice ed avvincente.
Da una parte, c'è un'identità socialista, ma nient'affatto sociale, materialista eppure ancora imbevuta d'ideologia, fieramente relativa poiché rivendica la relatività dei propri valori di riferimento. Dall'altra parte del campo, c'è l'identità popolare, definita nei valori che la innervano, moderna, liberale, cristiana nelle radici e laica nei frutti della sua politica.
Il prevalere dell'una o dell'altra tesi determinerà il nostro destino e di chi verrà dopo di noi.
Io ho preso la mia decisone, ho scelto il Popolo della Libertà e dunque il Partito Popolare Europeo. Ora tocca a voi. Da parte mia, per aiutarvi a scegliere, mi permetto di indicare due obiettivi. Primo, saper cogliere le tante opportunità messe a disposizione dall'Unione Europea, come purtroppo l'Italia non ha mai saputo fare in passato. Il secondo obiettivo, persino più ambizioso, resta quello vagheggiato anni fa con un caro gruppo di amici, e non ancora raggiunto: una Europa che sia Patria per le sue popolazioni, e non solo una colossale macchina burocratica tutta dedita alla definizione delle quote latte o alla lunghezza delle zucchine. Certamente dovremo migliorare il funzionamento dell'organismo che amministra il continente, ma ritengo che sia altrettanto importante spendersi nel generoso tentativo di dare anche un'anima a questa bella idea chiamata Europa. Altrimenti non riusciremo mai a farla amare come merita ed a giustificare quei sacrifici che pure sarà necessario fare in suo nome.
Debbo confessarvi un'ultima cosa: ho sempre avuto una particolare predilezione per l'aggettivo "popolare", l'ho sempre ritenuto il migliore possibile per nominare un partito. Perché rappresenta un atteggiamento semplice e concreto nei rapporti con i cittadini, oltre che un interesse generale e non di parte. Mi tornano sempre alla mente le parole di Konrad Adenauer: "Ogni partito esiste per il popolo e non per se stesso".
Oggi che ne faccio parte, non vedo l'ora di condividere con voi questa grande avventura europea di passione e libertà."

Marco Scurria

mercoledì 27 maggio 2009

Speciale elezioni 6 e 7 Giugno 2009

Il voto in Italia
Per le elezioni europee i seggi sono aperti dalle ore 15 alle ore 22 di sabato 6 giugno e dalle ore 7 alle ore 22 di domenica 7 giugno.Per chi non fosse in possesso della tessera elettorale, gli uffici comunali restano aperti dal lunedi al venerdi antecedenti alla votazione dalle ore 9 alle ore 19, il sabato dalle ore 8 alle ore 22 e la domenica per tutta la durata delle operazioni di voto.


Preferenze
Per votare basta fare una croce sul simbolo Popolo della Libertà e scrivere Scurria sulla scheda rossa per le elezioni europee.

Si possono esprimere fino a tre preferenze


Assegnazione dei seggi
Il riparto dei seggi avviene con il metodo proporzionale in base alla cifra elettorale nazionale di ciascuna lista.Saranno attribuiti seggi unicamente alle liste che otterranno sul piano nazionale almeno il 4% dei voti validi espressi.I 72 seggi spettanti all'Italia per la legislatura 2009-2014, sulla base del D.P.R. del 1 aprile 2009, sono cosi' suddivisi:

- circoscrizione Italia nord-occidentale: 19 seggi

- circoscrizione Italia nord-orientale: 13 seggi

- circoscrizione Italia centrale: 14 seggi

- circoscrizione Italia meridionale: 18 seggi

- circoscrizione Italia insulare: 8 seggi

lunedì 18 maggio 2009

Clandestini, l'Onu ancora contro l'Italia. Il Ministro La Russa: chiedano asilo in Libia.

L'Alto commissariato dell'Onu e l'Italia sono ai ferri corti. Ora si è offeso Antonio Guterres, l'alto commissario in persona, che dice di essere "venuto a conoscenza dei commenti negativi e infondati che sono stati rivolti al mio Ufficio e a singoli funzionari da un esponente del governo italiano". Attacchi "immotivati e personali inaccettabili, che non mutano e non muteranno l'impegno dell'Unhcr nel perseguire il suo mandato e la sua missione umanitaria".

Ma il ministro La Russa non si scompone: si sono offesi? Faccio ammenda. Ma i rifugiati chiedano asilo in Libia. "Non è un paese meno civile della Spagna", ha detto il ministro.

E in realtà lo pensa anche l'Onu, ma forse non si ricorda. L'organizzazione, infatti, ha dato proprio alla Libia la presidenza di Durban, il contestato summit sul razzismo. E ancor prima, nel 2003, la Libia fu addirittura eletta alla Presidenza della Commissione dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, col solo parere negativo di Stati Uniti, Canada e Guatemala.

Comunque il governo andrà avanti con i rispingimenti nel rispetto del diritto internazionale. Quelli che oggi criticano il governo sono gli stessi che qualche mese fa si lamentavano per gli sbarchi a Lampedusa.

martedì 12 maggio 2009

Andrea Mazzielli è il nuovo presidente di Azione Giovani

Congratulazioni di Bianconi, Notaro, Ammirati e Macrì
Andrea Mazzielli è il nuovo presidente di Azione Giovani di Arezzo. Eletto per acclamazione durante il congresso che si è tenuto venerdì scorso ad Arezzo presieduto dal dirigente nazionale di Azione Giovani Francesco Macrì, Mazzielli, storico esponente di Azione Giovani nonché consigliere di An alla Circoscrizione 2 Fiorentina, proviene da una lunga gavetta politica.
«Sono particolarmente lieto dell’elezione di Andrea Mazzielli – afferma l’on. Maurizio Bianconi, vice presidente del gruppo Pdl alla Camera – e sono convinto che la capacità espansiva del movimento giovanile possa realmente contribuire a fare del Pdl, un partito nuovo ed aperto, capace di vincere le sfide della società del futuro, specialmente in una regione come la Toscana, ancorata a vecchi schemi di pura conservazione».
Le congratulazioni per l’elezione del nuovo presidente, arrivano anche da parte della Consigliera regionale Angela Notaro, dal vice coordinatore provinciale del Pdl di Arezzo, Paolo Ammirati e dal consigliere comunale Francesco Macrì.
«Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione – affermano Notaro, Ammirati e Macrì – per l’elezioni di Andrea Mazzielli, convinti che saprà portare avanti i progetti e il lavoro di chi lo ha preceduto. Azione Giovani è dà sempre un punto riferimento per la vita politica della destra aretina e oggi più che mai, c’è l’assoluto bisogno di un forte impegno da parte di tutti gli iscritti per vincere le sfide importanti che il centrodestra si appresta ad affrontare».

martedì 5 maggio 2009

Congresso Provinciale AZIONE GIOVANI

Sabato 9 maggio ore 17.30 – Hotel Piero della Francesca – Arezzo
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Azione Giovani di Arezzo, lo storico movimento giovanile di Alleanza Nazionale che conta attualmente 317 iscritti in tutta la provincia e che da sempre si è distinto per iniziative e attività sul territorio aretino, ha indetto il congresso per eleggere un nuovo e giovanissimo presidente.
Il congresso provinciale, è stato autorizzato dall’on. Giorgia Meloni, Ministro delle politiche giovanili e Presidente nazionale di Azione Giovani.
L’on. Meloni, ha incaricato Francesco Macrì, quale dirigente nazionale di Azione Giovani, di presiedere il congresso che si terrà sabato 9 maggio alle ore 17.30 presso l’Hotel Piero della Francesca ad Arezzo.
Tutti gli iscritti e gli esponenti dei movimenti politici giovanili del centrodestra sono invitati a partecipare.

giovedì 30 aprile 2009

Macrì su traffico del sesso: "Intensificare i controlli e multe salate"

"Fanfani segua Alemanno sulla sicurezza. E rispolveri l'ordinanza di Lucherini, quella delle multe salate ai clienti delle lucciole, come valido deterrente contro il business della prostituzione". Ad Arezzo la malavita e il sesso a pagamento fanno ormai coppia fissa nella cronaca nera di tutti i giorni e Francesco Macrì, consigliere di An ed ex assessore del centrodestra, incalza la giunta. "Qui servono idee e iniziative - dice Macrì - Servono vigili urbani davvero presenti sul territorio e impegnati 24 ore su 24. Ci vuole una vera azione di dissuasione e di controllo. No, non basta riempersi la bocca con l'espressione ‘pugno duro', che lascia il tempo che trova. Bisogna passare alle azioni". Lotte armate, sangue e pestaggi per spartirsi il mercato del sesso a pagamento, sia nei locali che sulle strade. Di questo si parla ormai costantemente in città. Scontri, denunce, arresti e pistolettate. L'altra notte, solo per citare l'ultimo episodio, inseguimento da brivido tra San Marco e Saione, sempre legato al controllo del territorio a luci rosse alla periferia della città. "Quando Lucherini era sindaco - ricorda Macrì - emise una ordinanza che prevedeva sanzioni amministrative agli automobilisti che si fermavano lungo le strade a contrattare con le prostitute od appartarsi con loro", ricorda Macrì. "Quella è una misura che va senz'altro ripresa come avviene in altre realtà, o perlomeno assunta a modello. Qui non su tratta di iniziative bacchettone: ormai è chiaro a tutti il collegamento forte tra il meretricio e la linfa vitale per la criminalità diffusa in città. Bisogna fare qualcosa. Il solo sistema di videosorveglianza attivato dall'amministrazione è una risposta parziale. Ci sono zone e situazioni che restano scoperte. Dopo la sparatoria dell'Orciolaia, anche il Comune deve fare di più.". L'esponente del centrodestra aggiunge: "In questo campo l'impegno deve essere duraturo e strutturato. Le iniziative improvvisate non servono a nulla. Tutto passa dal convincimento che anche il sindaco ha poteri forti in questo campo. L'ordinanza di Alemanno contro la prostituzione, con multe da 200 euro a clienti e passeggiatrici sulle strade della Capitale, ha cambiato di molto le cose. Lucherini aveva avviato qualcosa di analogo qui." L'ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, si avvale delle norme contenute nel Regolamento della Polizia Municipale e nel Codice della Strada. Nell'ordinanza si sottolinea che "l'attività di meretricio produce gravi situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, a causa di comportamenti gravemente imprudenti, in violazione del Codice della strada, di soggetti che, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali". Nel provvedimento inoltre si sottolinea anche come l'uso da parte delle prostitute "di un abbigliamento indecoroso e indecente" sia "motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali", e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che "prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale". Secondo Francesco Macrì il Comune di Arezzo dovrebbe adottare anche il provvedimento, sempre di Alemanno, che inasprisce le misure contro chi va in giro con armi da taglio. Anche l'ex sindaco Luigi Lucherini definisce "strumento utile" quell'ordinanza che fece scalpore all'epoca. "Sorveglianza del territorio, pattuglie e servizio di controllo sulle ventiquattro ore - dice Lucherini - si possono fare se i numeri del personale dei vigili e l'organizzazione del corpo lo consentono. Io allora mi impegnai sull'organico. Creai anche il vigile di quartiere. Poi il patto di stabilità ha cambiato le cose per gli enti locali. Non c'è cosa peggiore - aggiunge l'ingegnere - che adottare provvedimenti che poi non si è in grado di far rispettare."