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sabato 26 luglio 2008

Diamo una bussola alla sinistra

La sinistra nella sua completezza non naviga certo in acque tranquille. Basta vedere cosa è successo al congresso nazionale di rifondazione comunista, dove Bertinotti non ha risparmiato accuse per nessuno dei suoi alleati (o ex alleati). Ha ricordato l'insuccesso alle ultime elezioni che gli è costato l'estinzione dal Parlamento, ma non ha rinnegato il suo stile da vero massimalista, dimenticandosi che già la sua linea politica è stata bocciata dagli elettori. Ha rivolto accuse molto pesanti verso i suoi ex alleati, Veltroni e il partito democratico, dicendo che non fanno opposizione dal momento che non ci sono i fondamenti per fare un'opposizione di sinistra. E non ha risparmiato neppure Di Pietro e l'Italia dei Valori, dicendo che non appartengono ad una cultura di sinistra.
Ora Bertinotti, da semplice delegato, ha detto di ripartire da una nuova ipotesi di unità della sinistra, riconoscendo che aveva previsto in campagna elettorale una possibile crisi. E conferma che guarderà oltre, individuando la meta giusta ma senza nominare i protagonisti che secondo lui dovranno emergere dalla società civile.
Facciamo una semplice analisi: quando Bertinotti afferma che guarderà oltre non pare così convincente, visti i toni dei suoi contenuti. Dall'attacco ai suoi ex alleati (il PD e l'IDV in testa) si capisce che l'unità della sinistra non è così vicina, mentre confermando la sua linea d'opposizione (conflitto sociale) conferma il suo massimalismo di sinistra. Anche l'invocazione di un grande scipero generale, proclamato dai sindacati, è l'ulteriore conferma di una opposizione immatura e scarsamente interessata ai bisogni reali degli italiani.
E' giunta l'ora di regalare una bussola alla sinistra!

mercoledì 23 luglio 2008

Libri: Dell'Origine - Eraclito- Universale Economica Feltrinelli


Un grande classico, anzi un super-classico della filosofia greca, che molti lettori avranno studiato al liceo e qualcuno, sicuramente più fortunato, avrà incontrato anche nel proprio percorso di formazione universitaria.

In questo libro, edito da Feltrinelli, sono racolti i frammenti del pensiero di Eraclito, filosofo criptico e asciutto, che non ha bisogno di dilungarsi a spiegare poichè, parafrasandolo, l'oracolo ha solo bisogno di accennare, di indicare.
Si potrebbe quindi definire il testo , in modo sicuramente succinto ma efficace, come una racolta di massime filosofiche dell'autore, ma l'arricchimento dell'introduzione di Angelo Tonelli, lo rende in tutto e per tutto una piccola guida al pensiero eracliteo, traciandone origini ed influenze.

Un libro che risulterà un pò duro e misterioso a chi non sia appassionato di filosofia, ma sicuramente un'ottima lettura lettura estiva per le menti che non vogliono andare in vacanza e per chi vuole riscoprire il gusto di apprendere anche dai testi originali e non solo dai manuali di filosofia.

lunedì 21 luglio 2008

domenica 20 luglio 2008

Non dimentichiamo un eroe


Oggi sono sedici anni che è morto il magistrato Borsellino e non dobbiamo dimenticare questo eroe amico carissimo e collaboratore di un'altra importante magistrato illustre che combatteva la Mafia come Borselli il quale era Falcone. Infatti Borsellino eredita tutto da Falcone dopo la sua morte a causa delle mani della Mafia. Non dobbiamo mai dimenticare queste persone perché anche grazie a loro la Sicilia e l'Italia oggi stanno meglio. Qui cito una bellissima frase " NESSUNO MUORE SULLA TERRA FINCHE' E' NEL CUORE DI CHI RESTA " cerchiamo di tenerli nei nostri cuori questi eroi che non dovranno mai essere dimenticati.

sabato 19 luglio 2008

Gli espulsi che tornano in libertà

E' ciò che è successo a Roma, ma che purtroppo è più frequente di quanto possiamo immaginare. Infatti, un immigrato clandestino che è stato arrestato ed al quale il tribunale ha convalidato l'arresto, è stato rilasciato per la sua dichiarazione in cui diceva che sua moglie era incinta.
L'altro ostacolo per procedere all'espulsione è stata la situazione del Cpt di Roma che era già pieno di altre persone immigrate e quindi non è stato possibile trattenerlo.
Il governo sta già provvedendo a questa situazione che non permette di risolvere il problema sicurezza delle nostre città, anche a causa della scarsità di posti nei centri di permanenza temporanea. Attualmente in Italia ci sono soltanto dieci centri operativi con 1219 posti a disposizione, ma secondo il Viminale sarebbero circa 650000 gli immigrati che vivono clandestinamente nel nostro paese. Da quì il progetto di aprire 10 nuovi Centri di identificazione ed espulsione in tutta Italia nelle caserme ormai dismesse.
Basti pensare che il Cpt di Roma è a servizio anche della Toscana, la quale non se ne è mai voluta dotare. In un comunicato stampa della scorsa settimana il vice-presidente provinciale di Alleanza Nazionale e Consigliere comunale di Arezzo, Francesco Macrì, sollecitava l'importanza per la Toscana e di Arezzo in particolare di dotarsi di un centro di identificazione ed espulsione per una applicazione più efficace del pacchetto sicurezza varato dal governo nazionale. Ad avvalorare questa necessità c'è il dato secondo il quale la Toscana è la regione che attira maggiormente le persone meno desiderabili. Conclude, Francesco Macrì, auspicando la collaborazione dell'amministrazione comunale nell'interesse dell'intera cittadinanza, al di là degli schieramenti politici, nell'interesse della nostra cultura, delle nostre leggi e degli immigrati regolari stessi.

venerdì 18 luglio 2008

Video: intervista a Gianni Alemanno

mercoledì 16 luglio 2008

Traffico caotico ad Arezzo

L'inizio di qualsiasi lavoro stradale, come il rifacimento del manto di asfaltatura, coincide con l'intasamento veicolare in tutta la città. Ormai è noto a tutti che ad Arezzo vale il principio dei vasi comunicanti, dove se una limitazione della circolazione si verifica in Via Petrarca si hanno ripercussioni dalla zona San Lorentino fino alla zona Giotto.
Ed infatti quello che serve alla città, al di là di tutte le belle parole proclamate dagli assessori di competenza della giunta Fanfani, è la messa in pratica del piano della mobilità che è ancora nella fase di studio. Perchè gli aretini sono ormai stanchi fin troppo di trovarsi ad affrontare code interminabili per muoversi in auto, dato che non ci sono adeguate strade di collegamento ad elevato scorrimento da una parte all'altra della città.
Anche perchè il piano urbano della mobilità, la cui stesura è stata affidata ad un gruppo di professionisti privati, è costato una bella cifra a tutta la collettività, e non realizzarlo in tempi brevi ed efficacemente significherebbe aver speso dei soldi pubblici inutilmente.