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sabato 14 giugno 2008

Ignazio Jouer... il ballo dell'estate

Ancora una volta la destra italiana, tramite uno dei suoi maggiori esponenti, Ignazio La Russa, dimostra la sua capacità di essere autoironica e goliardica.
E' una novità di pochi giorni fa la rivisitazione della famosa canzone pop anni ottanta di Claudio Checchetto, "Gioca Jouer" in senso ironico. Il tema del testo è legato sia alla particolare voce del neo Ministro della Difesa, sia ai temi della Difesa della quale si occupa La Russa.
E già in moltissimi locali delle spiagge italiane è entrata nelle hit parade delle canzoni più gettonate.

Riguardo al testo originale le "mosse" pensate a suo tempo da Cecchetto - "dormire / salutare / autostop / starnuto/ camminare..." diventano, scandite dalla voce dell'esponente di Alleanza Nazionale rifatta dallo showman siciliano, "bombardare / cingolato / autoblindo / napalm / marciare". Imperdibile il punto in cui la voce "Superman" diventa "Superignazio".
Esilaranti anche gli intermezzi tra un ritornello e l'altro: nella versione originale, Cecchetto invitava a "farlo ancora più veloce". Nell'"Ignazio Jouer", La Russa esorta a "farlo più da uomo". E poi la conclusione, inevitabilmente degna di "'gnazio": "Digiamolo (Anzi) Digetevelo! / Ignazio Jouer! / Sono Ignazio / Ho fame di Comunisti / Fassino dove sei che ti mangio come un grissino / Bertinotti dove sei? / E dov’è l’unico comunista con un nome da uomo: Veltroni!'".

venerdì 13 giugno 2008

L'azione politica del PDL

Congresso nazionale in vista a breve o no, Forza Italia ed Alleanza Nazionale sono tenuti a sciogliere adesso una questione fondamentale: convergere, sul territorio, in modo preciso su una linea politica omogenea.

Una sfida che di vitale importanza che rappresenterà il primo mattone per dar vita, dalla base, al "Popolo della libertà".

L'occasione, annunciata oggi da Maurizio Bianconi in una conferenza stampa, sarà quella di Venerdì 27 Giugno dalle ore 19.00 in poi all’Hotel Minerva di Arezzo, dove coverranno tutti gli eletti e quadri della PdL di Arezzo e provincia.
Un'occasione che Azione Giovani Arezzo non potrà mancare, un'occasione per il movimento giovanile del partito (che ad Arezzo esprime il vice-Presidente provinciale e Consigliere Comunale Macrì, a 3 consiglieri circoscrizionali) di portare, all'interno del dibattito, le istanze valoriali, identitarie e territotiali della giovane destra aretina.

Pensare la politica, costruire il futuro, questa la nostra sfida.

giovedì 12 giugno 2008

Video: La conversione di Rutelli




Trato dal sito www.la7.it, un'altra perla della trasmissione "Tetris".

mercoledì 11 giugno 2008

Nuovo sondaggio!

E questa volta riguarda il nuovo Governo Berlusconi.
Qual'è il vostro giudizio sui primo mese di vita del Governo Berlusconi?

Si tratta palesemente anche diu un sondaggio che riguarda, oltre le iniziative già intraprese dal governo stesso, la fiucia e la stima riposta su di esso, visto che ai molti annunci dovranno poi seguire azioni e misure reali.


Buon divertimento e buon voto a tutti!!!!

martedì 10 giugno 2008

Video: Crozza-Marzullo intervista Giordano e Pannella



Il sarcasmo di Crozza si scontra con la completa mancanza di humor da parte di Pannella e di Giordano.

lunedì 9 giugno 2008

Libri: Cuori Neri - Luca Telese - Sperling & Kupfer


La storia di 21 delitti.
Una storia spesso dimenticata, volutamente, o mistificata altrettanto volutamente.
21 omicidi commessi dal 1970 al 1983.
21 "cuori neri" (o presunti tali, come Stefano Cecchetti, ucciso perchè si trovava nei pressi di un bar frequentato da giovani di destra).

Luca Telese, celebre ai telespettatori dell'emittente "LA 7" grazie al suo programma "Tetris", raconta nel suo libri la tagica epoca degli anni di piombo senza sconti per nessuno, neri e rossi, attraverso atti giudiziari, interviste, pubblicazioni dell'epoca (di parte e non).

La narrazione è sorprendentemente efficace nei suoi intrecci tra interviste asincrone, citazioni e documenti; lo stile è chiaro e pulito, il risultato è, nella sua tragicità, favoloso.

Un'opera fondamentale per capire gli anni '70, per ricordare e ricordarsi quanto successo affinchè questo non possa e non debba mai più accadere.

sabato 7 giugno 2008

Gli autonomi all'università di Torino

Succede all'università di Torino, dove ad una studentessa di 24 anni, nonchè militante e dirigente di azione univesitaria, le viene impedito di sostenere un esame dai collettivi autonomi di sinistra.
L'identikit di queste persone è sempre il solito: caricature di rivoluzionari, figli di papà che giocano alla guerra, pregiudicati per fatti di violenza e che si divertono nelle case occupate con i soldi dei genitori.
E all'università di Torino hanno intrapreso le loro azioni provocatorie per evitare l'occupazione nazifascita dell'università. Ancora non hanno capito di essere fuori dai tempi. Armati di striscione e uova per impedire alla studentessa di sostenere l'esame o di sostenerlo sotto assedio in uno sgabuzzino, come se fosse in stato di clandestinità. Chiaramente lei si è rifiutata di dare la prova. Questo dimostra che ci sono problemi di agibilità democratica e che mancano tutt'oggi in molte università italiane.
Il clima, fortunatamente sta cambiando, ma tuttora molti professori e rettori di università sono simpatizzanti di sinistra e fin quì nulla di strano; il problema è che troppo spesso si lanciano in discorsi non proprio super partes e che quindi costringono, o quasi, gli studenti a non esprimere le proprie opinioni.
Ricordiamoci sempre che queste persone 'provocatorie' riescono a fare questi gesti solo in gruppo in nome dell'apparenza quale segno di appartenenza, fieri di fare proselitismo avvolgendosi la kefia, facendosi il tatuaggio del Che, ostentando la maglietta pro-maria, bruciando bandiere, ergersi a paladini della giustizia e a custodi della cultura. Forse è l'ora di rendersi conto che il prestigio di una università è dato dalla qualità dei docenti che di certo non sono quelli inquinati dalla politica e che studiano solo tecniche di guerriglia contro chi non la pensa come loro.
Queta è una fra le tante testimonianze di quanta deriva abbia subìto la qualità del sapere specialmente in una delle più prestigiose università italiane.