Website Ribbon Azione Giovani Arezzo - Dx Amaranto

venerdì 8 ottobre 2010

Studenti aprite gli occhi!

Sindacati mani in alto, vi abbiamo scoperti!
I sindacati dei professori in questi giorni stanno facendo girare nelle nostre scuole una circolare che non da adito a dubbi: invitano tutti i professori a non partecipare alle gite e alle attività integrative per creare disagio e malumore tra i ragazzi e poi riversarlo contro il governo sperando di utilizzarci come mercenari per salvare i loro stipendi.
Cari professori di sinistra non siamo al soldo di nessuno, non siamo mercenari, ma gladiatori!
Con questa campagna siamo a ribadire che non accettiamo che si faccia politica in maniera subdola sulle nostre teste e vogliamo far luce sulla verità.

STUDENTI APRITE GLI OCCHI, CI STANNO PRENDENDO IN GIRO!
Le gite e quant'altro minacciano di toglierci, ci spettano di diritto. Se dobbiamo manifestare, la nostra lotta deve essere contro chi vuole toglierci tutto questo: ovvero i professori di sinistra della CGIL. Non fate il loro gioco.
Non permettete a nessuno di usarvi.
Noi vogliamo una scuola libera, una scuola fatta per gli studenti. Non una scuola fatta per i professori!
Non vogliamo la scuola fatta per massimizzare le cattedre e dare più stipendi. La nostra battaglia è per l'efficienza ed il funzionamento migliore.
Non possiamo fare noi le battaglie per lo stipendio dei nostri professori, oltretutto ingannati: perchè non ci dicono andate in piazza perchè sono precario o perchè non percepisco un giusto stipendio o uno dei veri motivi per cui protestano. No, loro ci raccontano che la Gelmini ci ha tolto le gite o le attività extra.. e questo non è ASSOLUTAMENTE vero!
Noi non permetteremo a nessuno di passarci sopra.
Se non ci daranno le gite, ce le organizzeremo da soli.
Se non ci daranno le attività extra vi aiuteremo noi ad autorganizzarvi.
Se sarà necessario manifesteremo sotto ai sindacati.
La libertà vale pure dei sacrifici, non piegatevi.. siate gladiatori!

AZIONE STUDENTESCA - GIOVANE ITALIA

domenica 3 ottobre 2010

Macrì: “sul Saracino torna finalmente protagonista il Consiglio Comunale”

Dichiarazione del vicepresidente del Consiglio Comunale Francesco Macrì (Pdl) :
“La Commissione consiliare speciale che dovrà studiare le modifiche al regolamento dell’Istituzione Giostra del Saracino, nominata nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, rappresenta finalmente una legittima riappropriazione da parte della massima assise cittadina delle sue competenze in materia di Giostra.
L’attuale mandato amministrativo si è infatti caratterizzato per una serie di atti che hanno espropriato il Consiglio Comunale della sua funzione di indirizzo nei confronti dell’Istituzione Giostra e più in generale del suo ruolo riguardo alla manifestazione storica più importante della città. In particolare, è stato un mandato caratterizzatosi per una singolare delega ad hoc attribuita dal Sindaco al suo vice Marconi che ha anche partecipato, interpretando a mio giudizio estensivamente la delega attribuitagli, a tutte le riunioni dell’Istituzione Giostra del Saracino. Il recente ‘balletto’ di cifre e progetti sulle tribune, dà la cifra di quanto l’attuale giunta non abbia idee chiare e quali risposte dare ad alcuni problemi. L’istituzione dell’organismo consiliare di cui sopra mi permette, oltre che augurare buon lavoro al presidente Angiolo Agnolucci, di sottolineare come si torni, ed era ora, a privilegiare la sensibilità dei consiglieri comunali, almeno i più legati al mondo della Giostra. Sono pronto a collaborare con il presidente per lavorare bene e in fretta e dare entro febbraio le nuove regole alla Giostra del Saracino. Inviteremo per questo compito non solo gli uomini di Giostra in senso stretto ma il mondo della cultura aretina in generale senza escludere le nuove realtà giovanili che stanno dando importante contributo alla vita dei quartieri.
E a proposito di sensibilità, mi preme sottolineare come sia passato troppo inosservato alla città e ai protagonisti stessi della rievocazione, l’abbandono, spero temporaneo, della competizione da parte di una ‘famiglia’ di giostratori che hanno scritto pagine belle della storia recente del Saracino. Mi riferisco ai fratelli Gabriele e Luca Veneri, il primo assente dalla lizza già da quest’anno, il secondo presumibilmente dalle edizioni 2011. Lo dico da uomo di Giostra che non ha avuto il piacere di tifare per loro, visto che mai hanno vestito la casacca bianco-verde, ma da amico personale di due ragazzi che hanno rappresentato e rappresentano ancora degnamente la grande scuola dei cavalieri aretini, non solo in Piazza Grande ma in giro per l’Italia portando in alto il nome di Arezzo. I motivi della loro sostituzione possono essere i più validi, magari è subentrata in loro anche una certa disaffezione verso certi metodi d’ingaggio più simili al calcio che non a una manifestazione storica sulla quale tutta la città riversa amore e che rappresenta un modo per guardarsi allo specchio riconoscendosi nel proprio passato. Trovo giusto che chi ricopre ruoli istituzionali e dice di tenere alla Giostra non faccia passare inosservate queste uscite di scena. Troviamo le occasioni per gratificare ufficialmente questi protagonisti che hanno contribuito a fare grande la nostra manifestazione: una cerimonia all’insegna dell’onore delle armi andrebbe comunque garantita. A cominciare da Gabriele e Luca Veneri”.

giovedì 16 settembre 2010

Macrì: “Stop alle macellazioni rituali e basta con il politicamente corretto della sinistra sull’immigrazione”

Dichiarazione del consigliere comunale Francesco Macrì (PdL):
L’Italia non è un paese xenofobo. Questo governo con la sua azione sta tentando di trovare soluzioni adeguate e in linea con l’Europa sui vari aspetti del problema “immigrati”. Molti di loro in Italia stanno bene, si integrano. Le tanto criticate espulsioni o respingimenti, il pacchetto sicurezza cosiddetto “Maroni”, mi sembra non abbia ricevuto la censura europea che in questi giorni sta colpendo Sarkozy per i suoi provvedimenti contro i rom. Questo è un paese aperto e libero che dà a chi arriva una qualità migliore della vita e solo la demagogia del centrosinistra poté gridare allo scandalo quando l’attuale governo affrontò il tema offrendo soluzioni adeguate.
Soluzioni che partono da un assunto: non possiamo negare l’esistenza di problemi che sorgono quando non governiamo il territorio, quando le amministrazioni come la nostra comunale, consentono la nascita di interi quartieri abitati da immigrati o addirittura lasciano aprire una moschea in un edificio adibito a magazzino. La politica dei ghetti è finta e falsa solidarietà. E se non c’è posto per tutti, molte saranno le persone che possono diventare manovalanza per la criminalità organizzata, la prostituzione, lo spaccio di droga. Quando si preferisce tollerare anche il peggio, in onore del “politicamente corretto”, si avallano le peggiori forme di schiavitù moderna. Si consentono strappi e deroghe alle leggi e ai regolamenti locali, permettendo che si celebrino riti religiosi in scantinati pur di dire: “noi siamo per la tolleranza, noi siamo quelli aperti, i buoni”. Non possiamo più stare a questo manicheismo di sinistra: dobbiamo dire in maniera chiara che come un prete cattolico o protestante non può celebrare messa in un locale non idoneo, così un imam non può fare altrettanto.
Allo stesso modo ritengo la macellazione rituale una orrenda pratica di morte che infligge agli animali inutili sofferenze. Il diritto di culto non può invadere, privandogliene, la dignità di un animale, che pur destinato alla macellazione industriale ha tutto il diritto di non soffrire. In Italia purtroppo c’è una legge assurda approvata da un governicchio nel 1998 che prevede che i diritti degli animali sono tali a meno che non vengano torturati per religione. Questa legge va abrogata immediatamente e quindi mi farò portavoce nei confronti dell’attuale governo di questa istanza. Nel frattempo chiedo al Prefetto di Arezzo, al Sindaco di vigilare su questa pratica, chiedendo che nelle macellerie non venga venduta carne di animali uccisi in tal maniera. Non solo le istituzioni devono fare il possibile per evitare questa orrenda pratica ma il senso civico non può permettere un tale rituale, così come poligamia e infibulazione. È inutile che l’assessore Cecchini partecipi solo a tavoli istituzionali e faccia collezione di uscite sulla stampa, nel segno ovviamente del “politically correct” presunto progressista che non perde tempo a invocare una moschea, ma è opportuno, visto che ha la delega alla salute degli animali, che ci proponga dati e numeri precisi sulla macellazione rituale. Nei prossimi giorni depositerò una interrogazione consiliare su questo argomento, ma rimane il fatto politico che per il centro sinistra la laicità delle istituzioni è da rivolgersi sempre e solo nei confronti della chiesa cattolica, mentre per altre religioni è pronto a mostrare il collo, in questo caso non il suo, ma dell’agnello o del cavallo di turno.‪

lunedì 13 settembre 2010

Una volta ancora...arrivederci ad Atreju 2011

Con l’intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, si è ufficialmente conclusa la dodicesima edizione di Atreju. Per cinque giorni l’attenzione dell’opinione pubblica italiana si è depositata su questa piccola grande avventura, cresciuta dispettosamente fino a travalicare ogni ambito generazionale e politico. Non resta che salutare le decine di migliaia di persone giunte da tutta Italia per partecipare alla nostra Festa. Ma soprattutto, non resta che ringraziare le decine di militanti della Giovane Italia che hanno donato il proprio lavoro nell’organizzazione dell’unica manifestazione giovanile capace di raccontare il vero volto di una generazione che non smetterà mai di impegnare se stessa in una dura lotta quotidiana contro le forze del Nulla. È ora, è tempo di andare, il Fortunadrago sta per spiccare di nuovo il suo volo. Ci rivediamo ad Atreju 2011 !!

lunedì 30 agosto 2010

LA RUSSA: Il velo integrale e' una violenza contro le donne musulmane

"Il velo integrale e’ una violenza a tutte le donne musulmane che sono costrette ad indossarlo". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che ha osservato: "
Sono pienamente d’accordo con Daniela Santanche’ quando sostiene che l’approvazione di una legge che vieta il velo integrale non sia piu’ rinviabile. Gia’ nelle passate legislature, proprio insieme alla Santanche’, fui tra i primi firmatari di una proposta di legge che andava in questa direzione. Sono certo che la mobilitazione popolare da lei oggi lanciata dalle pagine del ’Giornale’ e alla quale aderisco avra’ il successo che merita. In tal senso auspico che anche gli intellettuali di sinistra le femministe e gli islamici moderati facciano sentire il loro sostegno. Sarebbe un segnale importante di un ulteriore impulso al Parlamento, molte volte troppo ’pigro’ su questo argomento, affinche’ in tempi brevi -conclude La Russa- possa finalmente approvare una legge che tuteli il diritto delle donne musulmane a non dover essere costrette a celare la propria identita’ dietro un velo".

GASPARRI: La politica di Sarkozy sugli immigrati e' giusta, l'Italia impari da lui

"Credo che l’Europa debba discutere gli spostamenti all’interno dei propri confini da uno Stato all’altro di persone prive di una chiara dimora e di leciti mezzi di sussistenza. Norme di questo tipo valgono anche per i cittadini di uno Stato. Anche se si e’ italiani ma si e’ senza una forma di sostentamento e senza una residenza si puo’ essere sottoposti a dei controlli. Quindi credo che l’allargamento dell’Unione Europea debba comportare un approfondimento di alcune questioni.
Come quella dei Rom. La Romania li incoraggia a lasciare il proprio paese senza poi collaborare ai problemi che ne possono nascere altrove. E’ una questione nuova che e’ nata con l’allargamento dell’Ue, che e’ un fatto positivo, che pero’ deve anche comportare un approfondimento di alcune questioni". Lo ha affermato Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PDL, in un’intervista sul quotidiano online Affaritaliani.it. "La politica di Sarkozy e’ giusta. Anche noi in Italia ci siamo posti questo problema. E ricordo che anche dei sindaci della sinistra come Veltroni incoraggiavano, con dei soldi, il ritorno in Romania della comunita’ rom . Non devono esserci pregiudizi etnici di nessun tipo ma ci devono essere regole che valgano per tutti e che non riguardano solo la questione dei rom, anche se questione esistente da molto tempo".
Per Gasparri ci sono delle regole chiare: "Chi arriva da un altro paese deve avere una casa e un lavoro. E’ la stessa politica dell’immigrazione. Bisogna insomma accogliere nel nostro paese tante persone quante possono trovare una possibilita’ di lavoro e alloggio. Se no si da’ il via libera allo sfruttamento. Questo e’ un problema nuovo. L’ingresso della Romania nell’Ue ha fatto si’ che coloro che erano degli extracomunitari sono diventati ope legis appartenenti all’Unione Europea. Ma resta il problema. Quindi e’ giusto controllare e discutere in sede Europea di fronte a situazione nuove regole e criteri d’intervento. Se cambiano i contesti bisogna cambiare le regole. Ci sono 27 paesi e con l’allargamento tutte queste novita’. Dipendera’ dal governo decidere come muoversi. Certo e’ che questi nuovi problemi devono essere approfonditi".

sabato 17 luglio 2010

La Russa: «Se nel Pdl prosegue instabilità si torna alle urne»

Se l’instabilita’, le fibrillazioni all’interno della maggioranza dovessero continuare ”e’ chiaro che non si potrebbe escludere un ritorno alle urne.
La storia italiana dice che in un clima di instabilita’ permanente, il voto anticipato e’ possibile”. Lo afferma il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che in un’intervista al Corriere della Sera sostiene che ”l’unica cosa che non possiamo permetterci e’ una tregua che non risolve nulla e porta a perpetrare questa guerriglia continua. Con Fini la speranza e’ che, come fu con Bossi, si ritrovi una grande intesa e si riprenda il cammino in un clima di riconciliazione generale”. La Russa non nasconde il suo pessimismo ”ma e’ anche vero – dice – che alternative in campo non se ne vedono”.