Website Ribbon Azione Giovani Arezzo - Dx Amaranto

lunedì 13 settembre 2010

Una volta ancora...arrivederci ad Atreju 2011

Con l’intervento del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e del Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, si è ufficialmente conclusa la dodicesima edizione di Atreju. Per cinque giorni l’attenzione dell’opinione pubblica italiana si è depositata su questa piccola grande avventura, cresciuta dispettosamente fino a travalicare ogni ambito generazionale e politico. Non resta che salutare le decine di migliaia di persone giunte da tutta Italia per partecipare alla nostra Festa. Ma soprattutto, non resta che ringraziare le decine di militanti della Giovane Italia che hanno donato il proprio lavoro nell’organizzazione dell’unica manifestazione giovanile capace di raccontare il vero volto di una generazione che non smetterà mai di impegnare se stessa in una dura lotta quotidiana contro le forze del Nulla. È ora, è tempo di andare, il Fortunadrago sta per spiccare di nuovo il suo volo. Ci rivediamo ad Atreju 2011 !!

lunedì 30 agosto 2010

LA RUSSA: Il velo integrale e' una violenza contro le donne musulmane

"Il velo integrale e’ una violenza a tutte le donne musulmane che sono costrette ad indossarlo". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che ha osservato: "
Sono pienamente d’accordo con Daniela Santanche’ quando sostiene che l’approvazione di una legge che vieta il velo integrale non sia piu’ rinviabile. Gia’ nelle passate legislature, proprio insieme alla Santanche’, fui tra i primi firmatari di una proposta di legge che andava in questa direzione. Sono certo che la mobilitazione popolare da lei oggi lanciata dalle pagine del ’Giornale’ e alla quale aderisco avra’ il successo che merita. In tal senso auspico che anche gli intellettuali di sinistra le femministe e gli islamici moderati facciano sentire il loro sostegno. Sarebbe un segnale importante di un ulteriore impulso al Parlamento, molte volte troppo ’pigro’ su questo argomento, affinche’ in tempi brevi -conclude La Russa- possa finalmente approvare una legge che tuteli il diritto delle donne musulmane a non dover essere costrette a celare la propria identita’ dietro un velo".

GASPARRI: La politica di Sarkozy sugli immigrati e' giusta, l'Italia impari da lui

"Credo che l’Europa debba discutere gli spostamenti all’interno dei propri confini da uno Stato all’altro di persone prive di una chiara dimora e di leciti mezzi di sussistenza. Norme di questo tipo valgono anche per i cittadini di uno Stato. Anche se si e’ italiani ma si e’ senza una forma di sostentamento e senza una residenza si puo’ essere sottoposti a dei controlli. Quindi credo che l’allargamento dell’Unione Europea debba comportare un approfondimento di alcune questioni.
Come quella dei Rom. La Romania li incoraggia a lasciare il proprio paese senza poi collaborare ai problemi che ne possono nascere altrove. E’ una questione nuova che e’ nata con l’allargamento dell’Ue, che e’ un fatto positivo, che pero’ deve anche comportare un approfondimento di alcune questioni". Lo ha affermato Maurizio Gasparri, presidente dei senatori del PDL, in un’intervista sul quotidiano online Affaritaliani.it. "La politica di Sarkozy e’ giusta. Anche noi in Italia ci siamo posti questo problema. E ricordo che anche dei sindaci della sinistra come Veltroni incoraggiavano, con dei soldi, il ritorno in Romania della comunita’ rom . Non devono esserci pregiudizi etnici di nessun tipo ma ci devono essere regole che valgano per tutti e che non riguardano solo la questione dei rom, anche se questione esistente da molto tempo".
Per Gasparri ci sono delle regole chiare: "Chi arriva da un altro paese deve avere una casa e un lavoro. E’ la stessa politica dell’immigrazione. Bisogna insomma accogliere nel nostro paese tante persone quante possono trovare una possibilita’ di lavoro e alloggio. Se no si da’ il via libera allo sfruttamento. Questo e’ un problema nuovo. L’ingresso della Romania nell’Ue ha fatto si’ che coloro che erano degli extracomunitari sono diventati ope legis appartenenti all’Unione Europea. Ma resta il problema. Quindi e’ giusto controllare e discutere in sede Europea di fronte a situazione nuove regole e criteri d’intervento. Se cambiano i contesti bisogna cambiare le regole. Ci sono 27 paesi e con l’allargamento tutte queste novita’. Dipendera’ dal governo decidere come muoversi. Certo e’ che questi nuovi problemi devono essere approfonditi".

sabato 17 luglio 2010

La Russa: «Se nel Pdl prosegue instabilità si torna alle urne»

Se l’instabilita’, le fibrillazioni all’interno della maggioranza dovessero continuare ”e’ chiaro che non si potrebbe escludere un ritorno alle urne.
La storia italiana dice che in un clima di instabilita’ permanente, il voto anticipato e’ possibile”. Lo afferma il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che in un’intervista al Corriere della Sera sostiene che ”l’unica cosa che non possiamo permetterci e’ una tregua che non risolve nulla e porta a perpetrare questa guerriglia continua. Con Fini la speranza e’ che, come fu con Bossi, si ritrovi una grande intesa e si riprenda il cammino in un clima di riconciliazione generale”. La Russa non nasconde il suo pessimismo ”ma e’ anche vero – dice – che alternative in campo non se ne vedono”.

sabato 10 luglio 2010

Macrì (PDL) ottimo il richiamo all'unità ma il confronto si fa dentro il Pdl

Siamo tutti consapevoli che per Arezzo le amministrative del 2011 rappresentano un appuntamento importante e siamo altrettanto tutti convinti che si possa ridare alla nostra Città una amministrazione diversa, dinamica ed efficiente. Un’amministrazione, in poche parole, alternativa alla sinistra; a quella sinistra che in questi anni ha mortificato la città. Sono d’accordo con Rossella Angiolini quando dice, per altro in sintonia con tutta la classe dirigente del PDL aretino, che serve il contributo di tutti e che è necessario guardare anche oltre i confini del PDL, ma sono convinto che nessuna alternativa possibile potrà prescindere dal PDL e che anzi dovrà essere proprio il PDL ad avviare percorsi politici e programmatici capaci di unire tutte le forze alternative alla sinistra a partire dal raccordo con gli alleati della Lega Nord che insieme a noi governano il Paese. Penso anche che nessuno possa trattare individualmente perché in una fase così delicata ogni confronto ed ogni dialogo non possono che avvenire dentro il partito. Del resto, la forza di un partito come il PDL sta proprio nella capacità di aggregare per poter raggiungere un obiettivo che per molti di noi è prioritario ed irrinunciabile: tornare a governare Arezzo. Se quindi è vero che per vincere c’è bisogno di tutti, è altrettanto vero che ognuno di noi deve sentirsi parte di un unico grande partito che è il PDL e ragionare in un’ottica di squadra e di servizio.
Francesco Macrì
Consigliere Comunale PDL
VicePresidente del Consiglio Comunale di Arezzo

mercoledì 23 giugno 2010

Mazzielli (Giovane Italia): Maturità, il tema sulle foibe è un’autentica svolta

Il tema sulla tragedia delle foibe fra le tracce della prima prova di maturità rappresenta un'autentica vittoria culturale e una svolta storica nella scuola italiana.

Nel 2004 l’ on. Roberto Menia è il primo firmatario della legge nazionale che istituisce le commemorazioni per il 10 Febbraio di ogni anno del “Giorno del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriano-giuliano-dalmata”.

Ad Arezzo nel 2005 l’amministrazione comunale, tramite l’allora assessore Francesco Macri’, delibera l’intitolazione di una strada della città “Largo Martiri delle Foibe” per mantenere vivo il ricordo di quei tragici episodi della storia italiana.

In seguito si svolgono le celebrazioni e le iniziative della televisione pubblica, come la fiction “Il cuore nel pozzo”, su sollecitazione dell’allora ministro Maurizio Gasparri.

Per troppo tempo le foibe sono state vigliaccamente messe da parte, censurandole in ogni libro di storia, in nome di una ideologia sconfitta dalla storia. In tal senso lo sforzo di tutti i militanti del movimento giovanile a partire dal Fronte della Gioventù, passando per Azione Giovani e arrivando alla Giovane Italia, è stato molto proficuo nel mobilitare ed informare le nuove generazioni su una tematica che fino a poco tempo fa rappresentava un vero e proprio tabù.

A questo punto non resta che attendere i dati sulle percentuali di studenti che hanno optato per questa traccia proposta quest’anno dal Ministero dell’Istruzione, cosi’ capiremo quanti studenti hanno una purché minima conoscenza della tragedia delle foibe e soprattutto gli insegnanti dovranno iniziare a dare il giusto spazio a questi avvenimenti troppo a lungo dimenticati.

In questo modo renderemo finalmente onore a tutti i nostri compatrioti che hanno perduto la vita o che hanno dovuto subire l'esilio dalla propria terra e faremo enormi passi avanti verso una memoria condivisa che unisce l’Italia e gli italiani.

Andrea Mazzielli
Presidente Provinciale Azione Giovani – Giovane Italia
Consigliere Circoscrizione 2 Fiorentina - Arezzo

martedì 22 giugno 2010

Maturità, la prima volta delle foibe Entusiasti gli esuli, la destra esulta

Per Gasparri "si ricompone una memoria collettiva", Alemanno si dichiara soddisfatto e la Meloni confessa che sarebbe stato il suo tema. Plaudono le associazioni degli esuli e il sindaco di Trieste

La prima volta delle foibe in un esame di Stato. E la prima volta - anche se in un'appendice - in cui viene utilizzata una dichiarazione di Mussolini come documento per costruire un tema. La scelta del Ministero dell'istruzione è destinata a non passare inosservata. Soprattutto a destra, che esulta e parla di un'autentica svolta.
Plaudono il Capogruppo del PDL al Senato Maurizio Gasparri, secondo cui "si ricompone una memoria collettiva", il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che parla di "scelta positiva", e il ministro per la gioventù Giorgia Meloni che, se avesse dovuto sostenere l'esame quest'anno, avrebbe fatto sicuramente quello sulle foibe.
Secondo il sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia, primo firmatario della legge che ha istituito il Giorno del Ricordo, la scelta rappresenta "una bella vittoria sulla strada della giustizia", mentre per il membro del Pdl Renato Farina, della Commissione Cultura della Camera, è finalmente stato dato "uno schiaffo all'oscurantismo''. Paola Frassinetti, deputato del Pdl e presentatrice di una risoluzione in Commissione Istruzione per diffondere nelle scuole la conoscenza delle foibe, ha anche precisato che quella del Ministero è una decisione che "rende onore ai martiri".
La traccia non poteva naturalmente lasciare indifferenti le associazioni degli esuli e i rappresentanti istituzionali delle città che hanno vissuto da vicino quel periodo storico. Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha dichiarato che "finalmente il "secolo breve" è alle spalle", un'opinione condivisa dal presidente della Federazione degli esuli istriani, fiumani e dalmati Renzo Codarin, secondo cui "il tema sulle foibe è perfetto" e da Lucio Toth, presidente dell'Associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia (Angvd), secondo cui, malgrado le polemiche, "è meglio che se ne parli piuttosto che non".