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venerdì 23 ottobre 2009

Il consigliere Lucacci incalza la giunta provinciale su bonifica e sicurezza

Con due interrogazioni presentate in forma scritta il consigliere del Popolo delle Libertà Francesco Lucacci incalza la giunta provinciale su due argomenti di particolare attualità come il consorzio di bonifica e la sicurezza stradale. Nella prima interrogazione, presentata insieme ai colleghi Maria Pia Camaiti e Lucia Tanti, Lucacci chiede di sapere dall'assessore competente se le cartelle esattoriali per il pagamento di una "quota consortile" pervenute in questi giorni ai cittadini di Arezzo e provincia in cui insiste l'area di intervento del Consorzio di Bonifica della Valdichiana Aretina siano giustificate dal punto di vista economico. Ci si chiede se non sia necessario valutare l'idea dell'abolizione del Consorzio di bonifica, le cui funzioni possono essere svolte direttamente dalla Provincia, in considerazione che lo stesso porta solo un aumento dell'imposizione fiscale a carico dei cittadini in un momento in cui la crisi economica si fa sentire sulla capacità delle famiglie di arrivare a fine mese. Inoltre il consigliere Lucacci chiede al Presidente Vasai quali percentuali delle somme riscosse vanno a finanziare interventi sul territorio e quante invece vanno a coprire i costi di funzionamento del Consorzio; se tali interventi non potrebbero essere compiuti direttamente dalla Provincia; se l'invio delle cartelle poteva essere annullato dalla Provincia, quanto meno per l'anno 2009; se la creazione del Consorzio ha generato un risparmio per le casse della Provincia e quali sono invece i risparmi che ci si attendono dal suo operato rispetto ai costi che la Provincia avrebbe avuto agendo in proprio; se siano fondati gli inviti di certe associazioni dei consumatori che stanno consigliando alla cittadinanza di ritardare il pagamento delle cartelle, adducendo come motivazione il dubbio sulla legittimità del nuovo balzello. La seconda interrogazione, sempre richiedendo risposta scritta, è rivolta al Presidente della Provincia ed all'Assessore alla viabilità ed è finalizzata a chiedere se l'Amministrazione provinciale intende partecipare alla realizzazione di un marciapiede in due tratti della SR 69 nei tratti che vanno dal Ponte di Pratantico, recentemente restaurato, alle frazioni di Indicatore e Pratantico. La partecipazione della Provincia alle spese è stata richiesta dalla Circoscrizione Fiorentina del Comune di Arezzo, anche in considerazione del fatto che l'Amministrazione provinciale dovrebbe avere nelle casse un residuo di 16.000 euro derivante dal ribasso d'asta che vi è stato in occasione della gara di appalto di un tratto di marciapiede costruito sempre nella frazione di Indicatore. Queste opere, conclude il consigliere Lucacci nella sua interrogazione, sono necessarie alla sicurezza della popolazione di Indicatore e Pratantico e, pertanto, non partecipare alla spesa significa non tenere in dovuto conto questo aspetto.

giovedì 22 ottobre 2009

Macrì: "sul comandante della PM, Fanfani persevera negli errori ed esclude di fatto l’attuale"

Dichiarazione del Consigliere Comunale di Arezzo, FRANCESCO MACRI':
Tralasciando la questione generale della gestione del corpo della PM, recentemente l’amministrazione comunale ha indetto un bando per la scelta del nuovo comandante. Segnalo alcune irregolarità la prima delle quali riguarda la sua mancata diffusione. Nessuna pubblicazione ho riscontrato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana o in organi di diffusione nazionale. Solo il sito del Comune di Arezzo ne ha dato notizia, un aspetto nettamente deficitario.
Troppo poco tempo è stato poi dato per la presentazione delle domande dalla data della pubblicazione del bando: 14 giorni. Vero è che la legge non dice nulla sul termine in questione ma la consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione ha stabilito in varie sentenze che siano almeno 30 i giorni da prevedere.
Terzo aspetto, forse il più singolare, è che il bando esclude di fatto l’attuale comandante Maniero sulla quale inizialmente ho espresso dubbi e remore verificando invece con il tempo la sua competenza e ascoltando giudizi positivi in vari colloqui con gli agenti. Se si redige un bando al fine di ricercare un profilo professionale che esclude i requisiti della Maniero, mi chiedo: cos’è successo in quest’anno?
La risposta che mi do è nella secretazione delle carte e delle procedure e nel fatto che dopo 12 mesi il Comune di Arezzo decide di ripartire da capo: il nuovo capo della PM è già stato scelto. La formalizzazione di questo fatto avverrà presto: grazie alla selezione prevista dal bando rispetto al quale era molto meglio un concorso pubblico per ridare dignità e alto profilo professionale al corpo della polizia municipale, soprattutto se era prevista la sua apertura a professionisti della sicurezza come commissari di PS o comandanti dei carabinieri.

Lo chiamano CENTRO CULTURALE ma è la seconda MOSCHEA DI AREZZO

L'amministrazione Fanfani fa finta di non vedere e consente l'apertura di una moschea senza nessuna autorizzazione in dei locali ad oggi adibiti a magazzino.
Non lo consentiremo e presto ne chiederemo conto in consiglio comunale, libertà di culto si ma nel rispetto delle nostre regole e con il dovere di una amministrazione che dovrebbe governare il territorio evitando di perseverare con la politica dei ghetti.

mercoledì 21 ottobre 2009

SABATO DALLE 16,00 MANIFESTAZIONE PDL PER AREZZO AL CONTINENTALE


Sabato 24 Ottobre 2009 dalle ore 16,00
Hotel Continentale AREZZO (Piazza Guido Monaco)

manifestazione del PDL


"Verso le elezioni Amministrative del 2011"


interverranno i consiglieri:

Macrì Ghinelli Lucherini Matteucci Cantaloni Borri Ammirati

parteciperanno: Tanti Angiolini Notaro D'ettore

con le conclusioni di On. Parisi e On.Bianconi.

giovedì 15 ottobre 2009

AZIONE GIOVANI A SOSTEGNO DEL MONUMENTO AI CADUTI AL LICEO CLASSICO DI AREZZO

La notizia dei giorni scorsi in merito all’iniziativa promossa da Vittorio Giorgetti per mantenere inalterata la statua e la targa dedicata alla memoria dell’aretino Vittorino Ceccherelli ci trova pienamente d’accordo. Si tratta del monumento presente nell’atrio del Liceo Classico di Arezzo che da oltre mezzo secolo lo commemora insieme ai Caduti.
In particolare Vittorino Ceccherelli, aviatore legionario, mori’ in uno scontro aereo con un pilota che conduceva un aereo sovietico. Ceccherelli fu insignito di varie onorificenze fra cui la Medaglia d’Oro al valor militare. La sua sensibilità riguardo a quel contesto storico si evince da alcune sue lettere: “Questa guerra è la peggiore di tutte“, “Dio ci salvi da questa carneficina umana”, “Questa guerra è la strage piu’ orrenda che la storia ha conosciuto”, “Il cuore è diventato un pezzo di pietra e non si sente piu’ nulla”.
La richiesta di rimozione della targa arriva da un presunto gruppo di cittadini residenti in Catalogna che si sente offeso per la commemorazione del nostro concittadino. In particolare vorremmo venire a conoscenza di quante sono e chi sono queste persone che fanno esplicito riferimento alla sinistra locale. E’ quindi evidente che la motivazione della richiesta di rimozione nasce da motivi ideologici e da personalità che vorrebbero riscrivere la storia.

Anche in Spagna i Monumenti ai Caduti della guerra civile, gli uni accanto agli altri, non sono mai stati abbattuti. Una ragione in più per non capire cosa spinge gli italiani in Catalogna a chiederne la rimozione al liceo classico di Arezzo. E’ facile capire che dietro questa operazione mediatica si nasconde la voglia da parte di una formazione politica di cavalcare la polemica.
Per questi motivi ci sentiamo di condividere l’iniziativa al fine di mantenere inalterato il Monumento ai Caduti presso il Liceo Classico “F. Petrarca” invitando le forze politiche e non, a sottoscrivere la suddetta petizione. Così dimostrando di avere a cuore la memoria dei Caduti e delle nostre radici.

Azione Giovani Arezzo

martedì 13 ottobre 2009

Il Castro? Una fogna a cielo aperto

Il monitoraggio biologico delle acque superficiali del fiume Castro effettuato nel mese di giugno scorso rivela che nelle quattro stazioni monitorate (Mulinelli, la Parata, Via Fiorentina e Montione) la qualità dell’acqua è estremamente variabile. In particolare la classe di qualità per la mappatura biologica delle acque viene stabilita da una scala che va da 1 a 5. La gravità della situazione è data dal fatto che nelle quattro stazioni campione viene rilevata sia la qualità migliore che quella peggiore. Questo a dimostrazione che il fiume Castro, dopo aver attraversato tutta la città ed aver ricevuto tutti gli scarichi urbani ancora non allacciati al collettore fognario, presenta il grado di qualità 5, equivalente ad un’acqua fortemente inquinata. Altra piaga legata al fiume Castro è il fenomeno della zanzara tigre, la cui proliferazione è favorita dalle condizioni del fiume stesso. Gli interventi estivi del comune di Arezzo anche quest’anno non hanno attenuato il problema come avrebbe dovuto. Durante il periodo compreso fra il 1 Aprile e il 1 Ottobre previsto dall’assessorato vi è un’ordinanza ben precisa per evitare il fenomeno delle acque stagnanti a seconda del tipo di zona pubblica o privata. Nel caso dei corsi d’acqua si parla di “soggetti pubblici o privati gestori dei corsi d’acqua che hanno l’obbligo di: curare la manutenzione dei corsi d’acqua onde evitare ostacoli al deflusso delle acque stesse; mantenere le aree libere da rifiuti o altri materiali che possono favorire il formarsi di raccolte stagnanti d’acqua; eliminare le eventuali sterpaglie”. Le ordinanze devono essere osservate da tutti indistintamente, oppure quando il soggetto è pubblico si puo’ chiudere un occhio?
Altro problema causato dal fiume, in particolare nella zona compresa fra lo sbocco al parco Ducci fino all’incrocio con la ferrovia in Via Marco Perennio è il fenomeno dell’erosione degli argini durante il deflusso delle acque che determina un continuo indebolimento ed allargamento degli argini a discapito delle abitazioni limitrofe.
In particolare, la provincia è l’ente al quale spettano le funzioni di difesa del suolo, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e la prevenzione delle calamità. La circoscrizione fiorentina ha cercato di “segnalare” questi problemi all’amministrazione provinciale e comunale, ma conseguendo scarsi risultati. Quindi è doveroso che i rappresentanti degli enti preposti forniscano una qualsiasi risposta nel rispetto degli aretini che giornalmente osservano i loro doveri di cittadino.

Andrea Mazzielli
Consigliere An Circoscrizione 2 Fiorentina
Presidente Provinciale Azione Giovani – Giovane Italia

martedì 6 ottobre 2009

Lettera aperta a Liletta Fornasari, Primo Rettore della Fraternita dei Laici

"Per valorizzare il patrimonio artistico della Fraternita e della città tutta e per un un’adeguata attenzione al movimento musicale aretino che merita una grande considerazione"
Gli interventi pubblici del Consigliere Comunale Francesco Macrì hanno evidenziato alcuni aspetti della gestione degli ultimi tre anni della Fraternita dei Laici. Ne risulta una vicenda dalle tinte opache che, spero, non sarà difficile chiarire; ma non tocca certo a me il compito di esaminarne la congruità amministrativa. Restano però due aspetti che mi toccano, stante l’attaccamento che provo per questa istituzione cittadina. Il primo riguarda proprio te, stimata Liletta Fornasari: voglio, manifestandoti il mio sincero incoraggiamento per il difficile compito che dovrai affrontare, evidenziare almeno due grandi cose che è possibile fare negli anni che verranno, utilizzando le risorse , ancora grandi malgrado tutto, che la Fraternita possiede non solo in termini di patrimonio immobiliare e finanziario ma anche per il suo incommensurabile valore storico e quindi simbolico che essa rappresenta da quasi 750 anni. Le indicazioni che mi permetterò di dare devono però, necessariamente, tener conto delle scelte di politica pubblica sbagliate dal Magistrato uscente, e questo è il secondo aspetto.
Sappiamo tutti che, con riferimento alla legge regionale n°43 del 2004, le ASP devono occuparsi, come fine primario del loro agire pubblico, dei servizi alla persona e più propriamente dei Servizi Sociali; lo devono fare con azioni ed economie di importante “scala” e non soltanto con modeste, anche se utili, sovvenzioni ad associazioni di volontariato o cose simili. Devono quindi occuparsi, in maniera potente, di anziani, di disabili, di bambini, di istruzione, di cultura.
Un milione e seicentomila euro (cifra segnalata negli interventi di cui sopra ed ovviamente riportata nel bilancio dell’ente) avrebbero potuto essere una straordinaria leva finanziaria per realizzare grandi opere di urgente necessità sociale. Non posso non stigmatizzare l’acquisto di appartamenti (con resede e garage) quando sarebbe stato più giusto, più economico, più trasparente e più utile ristrutturare “Il Conventino” in via Garibaldi; ma lasciami immaginare la fusione con l’Istituto Fossombroni e quell’ambiziosa mia idea di realizzare una “cittadella degli anziani” , magari nei terreni di Fraternita nella campagna di San Leo. Quell’idea teneva conto della forza finanziaria della Fraternita e della necessità di fare ulteriore e grande cassa con la vendita dell’immobile che ospita l’Istituto Fossombroni. La fusione di cui sopra è ancora possibile; le risorse finanziarie ancora ci sono e la gestione sarebbe sicuramente molto economica e quasi interamente finanziata dal sistema socio-sanitario pubblico regionale. Gli anziani in fila per un posto dignitoso dove vivere sono sempre più numerosi ed attendono una risposta adeguata, moderna ed economica, per domani e per il futuro.
Non posso non considerare sbagliato un investimento di 760.000 euro in agricoltura: tutti sanno che il “primario” sta attraversando un periodo di crisi, che la Fraternita possiede già oltre 900 ettari di terreno che meriterebbero qualche sforzo finanziario per una migliore funzionalità; tutti sanno che l’Università di Firenze (proprietaria della fattoria di Dorna) non riesce a disfarsi di quel grande e bellissimo patrimonio, proprio perché non trova risposte nel mercato (tranne l’”acuto” senso del business del Magistrato uscente). Purtroppo sarà difficile rimediare a questo errore di investimento. Vorrei sbagliarmi ma non riesco a nutrirne la speranza.
Ma ancora resta il palazzo di Piazza Grande. Sappiamo che la rifunzionalizzazione del palazzetto sta dentro il grande progetto presentato nel P.I.U.S.S. ma quello che manca è un vero progetto per farne il “Palazzetto della Cultura” di Arezzo. Mi scuserai se ancora una volta metto in ballo me stesso: “ai miei tempi” c’era un’idea che aveva avuto molti sostenitori fra le persone che più da vicino sarebbero state interessate al migliore sfruttamento possibile di quello straordinario edificio. Si erano seduti con me ad un tavolo e si stava profilando la possibilità di un grande accordo cittadino fra istituzioni pubbliche e private. Se vorrai e se lo volesse il sindaco potreste cercare di completare l’opera. A proposito: se non dovesse andar bene con il P.I.U.S.S. potrebbe andare meglio quando sarà presentato l’ultimo bando ministeriale di Industria 2015, riguardante i beni culturali.
Sono certo che saprai lavorare al meglio sul versante culturale e che dovrai essere il fulcro di ogni progetto cittadino per l’anniversario della nascita di Giorgio Vasari. Immagino saprai valorizzare il patrimonio artistico della Fraternita e della città tutta e voglio augurarmi che vorrai anche mettere di nuovo un’adeguata attenzione al movimento musicale aretino che merita una grande considerazione. Con te la Fraternita dei Laici potrà rimettersi nel cammino che la storia e i suoi benefattori hanno indicato. Auguri.
Danilo Petri