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lunedì 7 settembre 2009

Il prato di Arezzo come il peggiore dei parchi italiani

Ormai da lunga tradizione il prato, storico ed importantissimo parco di Arezzo, è il ritrovo di tanti giovani e non in queste calde notti estive, ma è troppo tempo che si trova in un assoluto stato di abbandono.
L’ultimo intervento di riqualificazione risalente al 1997 è costato oltre un miliardo di vecchie lire. Già al momento dell’inaugurazione alcune opere apparivano di effimera durata. Basta pensare ai vialetti che sono polvere d’estate e fango in inverno, all’irrigazione scarsa e senza una totale copertura del manto erboso e alle panchine installate risultate ben poco solide.
Il risultato è che oggi passeggiando per il prato assistiamo al manto erboso completamente distrutto
a causa di vari motivi, fra cui anche il calpestamento da parte delle persone, in particolare dopo lo svolgimento del Play Art festival durante il mese di Luglio scorso proprio sul manto erboso e senza l’applicazione di protezioni, come ad esempio i cosiddetti cover floor. Il fenomeno della mancanza del manto erboso è ancora piu’ accentuato nel parco della Rimembranza, dove si trovano i pini domestici, a causa della scarsa cura e manutenzione.
Altro particolare grave è lo sporco che si puo’ vedere sui vialetti, anche a seguito dello svolgimento del Play Art, completamente ricoperti di sigarette, senza piu’ ghiaia e senza una delimitazione fra il percorso pedonale ed il manto erboso.

Altra nota negativa riguarda le scale che dal prato conducono a Porta Stufi, le quali non sono illuminate e difficoltose da percorrere e durante la notte sono il luogo prediletto di persone poco raccomandabili oppure luogo per espletare i propri bisogni fisiologici.
E poi che dire riguardo alla statua dedicata a Francesco Petrarca; è ridotta in pessime condizioni a causa dei soliti ignoti che hanno pitturato questo importante monumento con le scritte piu’ disparate. E ancora peggiore è l’operato della Sovrintendenza che impiega tempi biblici per dare un permesso per autorizzare l’apertura di una qualsiasi attività, e poi permette di lasciare per cosi’ troppo tempo questo scempio nel luogo piu’ suggestivo di Arezzo.

Il prato necessita di un importante rinnovamento affinché possa finalmente tornare nel cuore degli aretini.
Questa foto-video-denuncia, che sarà online su YouTube, Facebook e sul blog di Azione Giovani Arezzo, è stata realizzata durante un incontro con il presidente provinciale di Azione Giovani - Giovane Italia, Andrea Mazzielli e con i dirigenti provinciali del movimento giovanile. Cosi’ si è colta l’occasione per inaugurare un nuovo modo di fare politica, con la quale potersi avvicinare in modo diretto a tutti coloro che abitualmente utilizzano internet, portandoli a conoscenza dei piu’ disparati problemi di Arezzo.

Francesco Macri’
Consigliere An Comune di Arezzo
Dirigente Nazionale Azione Giovani

mercoledì 2 settembre 2009

Programma ATREJU 2009

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA FESTA NAZIONALE ATREJU - ROMA 9-13 SETTEMBRE 2009
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mercoledì 09 settembre 2009
ore 17:00 Inaugurazione di Atreju 2009Saluti: Gianfranco Sammarco, Presidente Pdl Roma, Francesco Lollobrigida, Presidente Pdl Provincia di Roma, Vincenzo Piso, Presidente Pdl Lazio.Partecipano: Denis Verdini, coordinatore nazionale Pdl, Daniele Capezzone, portavoce Pdl, Laura Marsilio, Assessore Scuola e Politiche Giovanili del Comune di Roma.Modera: Marco Perissaore
ore 18:30 L’attimo fuggente Idee, suggestioni e concretezza: la politica per lasciare il segno SILVIO BERLUSCONI a confronto con la Giovane Italia
Modera: Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù.
ore 20.30 Premio Atreju 2009
ore 21.30 ConcertoLUNATRASH
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giovedì 10 settembre 2009
ore 11.00 La classe non è acqua Gare, sfide, tornei, piscina
ore 15.00 Caffè NovecentoPresentazione del libro “Il Rugby, una partita nella vita” di AA.VV. Modera: Massimo Pelliccia
ore 16.00 La ricerca della felicitàLa sfida dei giovani italiani nell’epoca della pauraSi confrontano: Maurizio Sacconi, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Pierluigi Bersani, parlamentare, Alessandro Rimassa, autore del libro “Generazione Mille euro”, Francesco Delzìo, autore del libro “Generazione Tuareg” Modera: Vittorio Pesato
ore 17.30 Viaggio al centro della TerraAlla ricerca di un nuovo manifesto ambientalistaSi confrontano: Mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste, Roberto Menia, Sottosegretario all’Ambiente, Fabio Rampelli, parlamentare, Benedetto della Vedova, parlamentare, Fulco Pratesi, fondatore di WWF ItaliaModera: Michele Pigliucci
ore 19.00 EvitaUna storia di popolo e politica Partecipano: Giulio Andreotti, senatore a vita, Marcello Veneziani, giornalista e scrittore, Carola Vai, scrittrice Modera: Alberto Spampinato
ore 20:30 Premio Atreju 2009
ore 21.30 ConcertoLOST
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venerdì 11 settembre 2009
ore 11.00 La classe non è acqua Gare, sfide, tornei, piscina
ore 15.00 Caffè NovecentoPresentazione libro “La caduta di Krune” di Michele GiannoneModera: Armando Cesaro
ore 16:00 La storia infinitaIdee, proposte e ragioni per celebrare il 150esimo dell’Unità d’ItaliaSi confrontano: Gaetano Quagliariello, V icepresidente gruppo Pdl Senato, Luciano Violante, ex Presidente della Camera, Alessandro Campi, politologo e scrittore, Walter Barberis, docente universitarioModera: Stefano Morelli
ore 17:30 Ritorno al futuroL’epoca di internet, tra informazione, economia e libertàSi confrontano: Italo Bocchino, Vicepresidente gruppo Pdl Camera, Claudio Velardi, fondatore di “Reti”, Luigi Crespi, sondaggista e massmediologo, Andrea Mancia, fondatore Tocqueville, Roberto D’Agostino, fondatore Dagospia, Diego Bianchi, detto Zoro, opinionista televisivoModera: Augusta Montaruli
ore 19:00 Le ali della libertà1989 – 2009. Il coraggio e la speranza vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino
Si confrontano: Ignazio La Russa, coordinatore nazionale Pdl e Ministro della Difesa, Massimo D’Alema, parlamentare e Presidente Fondazione Italianieuropei, Bruno Vespa, giornalista e scrittore, Riccardo Barenghi, giornalista e scrittoreModera: Giovanni Donzelli
ore 20.30 Premio Atreju 2009
ore 21.30 ConcertoZERO ASSOLUTO
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sabato 12 settembre 2009
ore 10:30 La Giovane Europa dei Popoli a confronto La Giovane Italia incontra le rappresentanze giovanili del PPEIntroduce: Carlo Fidanza, parlamentare Europeo e vice coordinatore nazionale Giovane Italia Saluto: Marco Scurria, parlamentare europeo, Lara Comi, parlamentare europeo, Licia Ronzulli, parlamentare europeo. Conclusioni: Roberta Angelilli, vicepresidente Parlamento Europeo, Andrea Ronchi, Ministro per le Politiche Comunitarie, Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri. Modera: Carlo De Romanis
ore 15.00 Caffè NovecentoPresentazione del libro “Stelle Danzanti” di Gabriele MarconiModera: Michele Barcaiuolo
ore 15.30 Scelta per amoreI nuovi italiani. La patria come scelta e l’integrazione possibileSi confrontano: Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Flavio Zanonato, sindaco di PadovaCon le testimonianze di: Ferdy, vincitore del GF 2009, Maruan Oussaifi, coordinatorenazionale Italiani di II generazione, Vivian Pena, caporal maggiore 2° Reggimento Alpini,Gaylson Silva Lopes, caporal maggiore Paracadutisti FolgoreModera: Cesare Giardina
ore 17:00 Gli angeli di BorsellinoGiovani e legalità. Le ragioni ideali della lotta alla criminalità organizzata Si confrontano: Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, Fabio Granata, parlamentareCon le testimonianze di: Raoul Bova, attore e produttore cinematografico, don Luigi Merola, sacerdote ed attivista anticamorra, Ivan Lo Bello, presidente Confindustria SiciliaModera: Carolina Varchi
ore 19.00 Saranno famosi Guida pratica per la scoperta del talento e per l’affermazione del meritoSi confrontano: Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e critico d’arte, Francesco Giavazzi, editorialista e docente di Politica economica, Francesco Facchinetti, cantante e conduttore televisivo, Luca Telese, giornalista e scrittore. Modera: Arturo Governa
ore 20.30 Premio Atreju 2009
ore 21.30 ConcertoENRICO RUGGERI
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domenica 13 settembre 2009
ore 10:30 Il Pdl che vorrei
Provocazioni e proposte della Giovane Italia per il Popolo della Libertà. Partecipano: Maurizio Gasparri, Presidente del gruppo Pdl Senato, Fabrizio Cicchitto, Presidente del gruppo Pdl Camera. Modera: Francesco Pasquali

giovedì 27 agosto 2009

ATREJU 2009

Anche quest'anno ancora una volta ci ritroveremo a Roma, dove al cospetto del Colosseo dal 9 al 13 settembre si terrà la festa nazionale di Azione Giovani: Atreju.
Da quest'anno sarà la festa di tutti i giovani del Popolo della Libertà e dell'appena nato movimento Giovane Italia.
Sarà il parco del Celio la suggestiva cornice che ospiterà la nostra tradizionale festa, che come negli ultimi anni, sarà interamente compresa in un villaggio di circa 5mila mq suddiviso in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, la piscina, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali.
“Atreju ’09 –Oltre ogni muro - ”, L’idea è quella di celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e contemporaneamente lanciare una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.
Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente: Pernottamento in bungalow; Bus navetta per i collegamenti tra la festa ed il campeggio; Pranzo; Ingresso in piscina la mattina.
Per prenotazioni e informazioni contattare azionegiovaniarezzo@gmail.com , andrea.mazzielli@libero.it ; facebook "Azione Giovani Arezzo" o "Andrea Mazzielli".

lunedì 24 agosto 2009

Macrì (AN) su aeroporto: "surreale la proposta di Bettolle"

“Surreale e, per di più, subalterna a Siena”. Questa la valutazione di Francesco Macrì sulla proposta del Sindaco Fanfani per un confronto, in Toscana meridionale, sull’attivazione di un nuovo aeroporto nel territorio del Comune di Bettolle.
“E’ surreale perché non suffragata da dati ed analisi che possano confortare questa idea. Ed elementi economici e finanziari sono indispensabili perché gli aeroporti minori, in Italia, non hanno certo vita facile. E’ stupefacente la scelta di Bettolle perché finirebbe per impegnare risorse aretine in una struttura che verrebbe realizzata nella provincia di Siena. Una scelta in grado di confermare, qualora ce ne fosse bisogno, la subalternità di Arezzo alla città del Palio in ogni strategia che interessi i servizi pubblici: dalla sanità ai rifiuti, dal trasporto pubblico locale a quello, per ora solo immaginato, di natura aeroportuale”.
Secondo Macrì sono necessarie proposte concrete per dare risposte ai bisogni espressi dall’economia e dal turismo locale. “Ogni strategia deve avere ben chiaro il quadro generale nel quale ci stiamo muovendo. Un’indagine di Report ha evidenziato non solo come nella nostra zona ci siano gli scali di Ampugnano, Grosseto, Pisa e Firenze ma anche che nella pianura padana c’è un aeroporto ogni 50 chilometri. Verificando i bilanci si apprende che i piccoli aeroporti sono più un costo che un beneficio: alcuni hanno solo 100 passeggeri all’anno, altri poche migliaia”.
Elementi che devono indurre tutti alla massima concretezza anche per non disperdere risorse pubbliche: “si può quindi pensare ad un potenziamento dell’attuale aeroporto, rendendolo dignitoso ed adeguato alle attuali necessità di Arezzo. Si può poi avere un po’ più di coraggio e mettere a punto un’idea, come aveva cominciato a fare l’Amministrazione Lucherini, per realizzare, in un’area da individuare, un aeroporto di dimensione adeguate alla nostra realtà per collegamenti alle principali strutture italiane. E questo valutando anche l’ipotesi di un rapporto organico e di servizio con il Vespucci di Firenze che può essere immediatamente attivato. Quindi Arezzo quale “air terminal” con un collegamento ferroviario veloce che sarebbe certamente utile anche ai pendolari aretini che si recano a Firenze per lavoro. E questa è una proposta che ha le caratteristiche della funzionalità e della rapidità di esecuzione”.
C’è quindi bisogno di concretezza. “Sono consapevole che non siamo di fronte ad un problema di facile risoluzione, soprattutto in un momento di difficoltà economica – conclude Francesco Macrì. Ma certamente non può essere percorsa la strada dell’improvvisazione e delle proposte che hanno molto sapore politico ed inesistente concretezza imprenditoriale”.

venerdì 21 agosto 2009

Unità d'Italia, La Russa: i soldi ci sono

Il ministro La Russa è intevenuto per parlare dell'imminente 150esimo anniversario dell'unità d'Italia: «Sulla celebrazione dell'Unità d'Italia il presidente della Repubblica ha ragione. La mia non è di certo una critica a Bondi, il quale sta facendo un ottimo lavoro, ma i tempi sono stretti e bisogna mettersi all'opera. Non servono grandi soldi». Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, intervistato dal Tempo. Per il coordinatore nazionale del PDL La Russa «la celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia deve essere un grande evento popolare e credo che il ministero della Difesa, che già organizza la festa del 2 giugno e quella del 4 novembre, possa dare un importante contributo». Quanto alla posizione della Lega, osserva, «loro non sono contrari, semplicemente non impazziscono e, comunque, il problema soldi non esiste, perchè quelli che occorrono sono per le infrastrutture, per fare la celebrazione vera e propria non servono grandi cifre. L'anno scorso - ricorda - per il settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale abbiamo speso circa 2,5 milioni. Ovvio, in questo caso se ne spenderanno almeno 10, ma non sono questi i soldi che mancano». Sul fronte della maggioranza, il ministro rileva che su federalismo fiscale, Roma Capitale, rilancio di Napoli e Abruzzo «la Lega è sempre arrivata a miti consigli», mentre sull'ipotesi di allargare all'Udc «a me non non piacciono le politiche dei due forni. L'Udc è compatibile con noi ma deve chiarire alcuni punti».

martedì 11 agosto 2009

Macrì: "come non si realizzano le grandi opere"

A proposito del palasport aretino
“L’incapacità della Giunta Fanfani non ha limite. Il loro motto è ‘non fare e non far fare’. L’ultimo atto di una quotidiana incapacità amministrativa ha fatto scappare quei pochi investitori interessati a un settore importante come lo sport, un settore negli ultimi anni disastrato sia per i grandi sport che per quelli minori.” E’ quanto afferma il consigliere Francesco Macrì, già assessore allo sport della Giunta Lucherini, in relazione alla notizia della mancata realizzazione del palasport che doveva sorgere in zona Pratacci. “Un progetto – prosegue Macrì – avviato dall’amministrazione di centro destra che aveva coinvolto gli assessorati allo sport e ai lavori pubblici con l’obiettivo di dotare la città di una valida struttura polifunzionale necessaria sia per la pratica sportiva che per eventi culturali, musicali e artistici di rilevo. Una struttura in grado di sopperire anche alla mancanza di un teatro cittadino. Il projet financing che noi avevamo definito avrebbe sicuramente consentito la realizzazione di questa importante opera cittadina così come è stato nel caso della piscina comunale, esempio di buona amministrazione in collaborazione con i privati che offre ai cittadini uno dei migliori impianti del territorio. La miopia di questa amministrazione ha determinato l’annullamento del progetto iniziale e ha aggiunto danno al danno con la proposta di un projet diverso che, se realizzato, sarebbe stato dannoso anche per la nostra piscina comunale che da poco ha visto l’approvazione di un ampliamento esterno in chiave estiva e ludico sportiva. I projet rappresentano oggi l’unico strumento virtuoso che gli enti pubblici possono usare per trovare risorse private e realizzare opere importanti per i loro territori. E’ il caso della piscina comunale di Arezzo, una delle prime esperienze italiane in campo sportivo con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Anche per il palasport sarebbe stato così se il projet che noi avevamo proposto non fosse stato “rivisto” facendolo diventare poco appetibile per gli investitori. E’ impensabile trovare risorse private se il Comune non fa la sua parte e non aiuta a stimolare i finanziamenti. Così sono scappati tutti. E Arezzo ha perso l’ennesima occasione per diventare un attraente “baricentro” tra Firenze e Roma grazie ad una struttura realizzata nella tangenziale che sarebbe diventata sede di importanti eventi a alla quale potevamo dare un nome di spessore, dedicandola a sponsor e personaggi di rilievo, come altre realtà hanno fatto”.

Di Pietro furioso col Partito Democratico

Riportiamo di seguito una parte di una simpatica intervista rilasciata dal leader dell'Italia dei Valori, Di Pietro, a Libero. Leggendola si puo' capire il difficile rapporto che lega il partito di Di Pietro al Partito Democratico. In sostanza è evidente come il Pd tenti di realizzare una futura alleanza con l'Udc piuttosto che rafforzare quella con l'Italia dei Valori, mentre Di Pietro sta lavorando ad un accordo con Grillo & C.
Che le ha fatto Nichi Vendola? Lo state attaccando col kalashnikov.
«Vendola si è all’improvviso ammalato di berlusconite, noi siamo la cura, gli stiamo dando ossigeno. Lui non è manco indagato, ma si rende conto che sta nella nave che sta affondando, di cui è il comandante. E invece di ringraziare i soccorritori la magistratura, s’arrabbia»
Esattamente un anno fa noi scrivemmo che Beppe Grillo avrebbe fondato un partito, e si sarebbe alleato con lei in un movimento valutato al 10%. Lei ci disse che era una pirlata. E ora?
«Mo’ sono contento del suo Movimento di Liberazione Nazionale: ha fatto una scelta giusta, combattere dall’interno»
Quelli del Pd non sono contenti
«Pazienza. Alle Europee ho fatto l’8%, da allora sono trattato come un appestato. Chiusura totale. Che a centrodestra lo capisco pure; ma con gli alleati è paradossale. Se ci fa caso il Pd parla sempre di fare alleanze ora l’Udc, ora con la Poli Bortone. A noi manco ci nominano: eppure senza l’Idv non avrebbero un solo consigliere comunale»
Come vede il congresso del Pd?
«Io col Pd non sono in buoni o in cattivi rapporti: semplicemente non ho rapporti. E ahò- se si mettono in testa di ricandidare Bassolino o Loiero l’anno prossimo... Uomo avvisato…»