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lunedì 18 maggio 2009

Clandestini, l'Onu ancora contro l'Italia. Il Ministro La Russa: chiedano asilo in Libia.

L'Alto commissariato dell'Onu e l'Italia sono ai ferri corti. Ora si è offeso Antonio Guterres, l'alto commissario in persona, che dice di essere "venuto a conoscenza dei commenti negativi e infondati che sono stati rivolti al mio Ufficio e a singoli funzionari da un esponente del governo italiano". Attacchi "immotivati e personali inaccettabili, che non mutano e non muteranno l'impegno dell'Unhcr nel perseguire il suo mandato e la sua missione umanitaria".

Ma il ministro La Russa non si scompone: si sono offesi? Faccio ammenda. Ma i rifugiati chiedano asilo in Libia. "Non è un paese meno civile della Spagna", ha detto il ministro.

E in realtà lo pensa anche l'Onu, ma forse non si ricorda. L'organizzazione, infatti, ha dato proprio alla Libia la presidenza di Durban, il contestato summit sul razzismo. E ancor prima, nel 2003, la Libia fu addirittura eletta alla Presidenza della Commissione dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, col solo parere negativo di Stati Uniti, Canada e Guatemala.

Comunque il governo andrà avanti con i rispingimenti nel rispetto del diritto internazionale. Quelli che oggi criticano il governo sono gli stessi che qualche mese fa si lamentavano per gli sbarchi a Lampedusa.

martedì 12 maggio 2009

Andrea Mazzielli è il nuovo presidente di Azione Giovani

Congratulazioni di Bianconi, Notaro, Ammirati e Macrì
Andrea Mazzielli è il nuovo presidente di Azione Giovani di Arezzo. Eletto per acclamazione durante il congresso che si è tenuto venerdì scorso ad Arezzo presieduto dal dirigente nazionale di Azione Giovani Francesco Macrì, Mazzielli, storico esponente di Azione Giovani nonché consigliere di An alla Circoscrizione 2 Fiorentina, proviene da una lunga gavetta politica.
«Sono particolarmente lieto dell’elezione di Andrea Mazzielli – afferma l’on. Maurizio Bianconi, vice presidente del gruppo Pdl alla Camera – e sono convinto che la capacità espansiva del movimento giovanile possa realmente contribuire a fare del Pdl, un partito nuovo ed aperto, capace di vincere le sfide della società del futuro, specialmente in una regione come la Toscana, ancorata a vecchi schemi di pura conservazione».
Le congratulazioni per l’elezione del nuovo presidente, arrivano anche da parte della Consigliera regionale Angela Notaro, dal vice coordinatore provinciale del Pdl di Arezzo, Paolo Ammirati e dal consigliere comunale Francesco Macrì.
«Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione – affermano Notaro, Ammirati e Macrì – per l’elezioni di Andrea Mazzielli, convinti che saprà portare avanti i progetti e il lavoro di chi lo ha preceduto. Azione Giovani è dà sempre un punto riferimento per la vita politica della destra aretina e oggi più che mai, c’è l’assoluto bisogno di un forte impegno da parte di tutti gli iscritti per vincere le sfide importanti che il centrodestra si appresta ad affrontare».

martedì 5 maggio 2009

Congresso Provinciale AZIONE GIOVANI

Sabato 9 maggio ore 17.30 – Hotel Piero della Francesca – Arezzo
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Azione Giovani di Arezzo, lo storico movimento giovanile di Alleanza Nazionale che conta attualmente 317 iscritti in tutta la provincia e che da sempre si è distinto per iniziative e attività sul territorio aretino, ha indetto il congresso per eleggere un nuovo e giovanissimo presidente.
Il congresso provinciale, è stato autorizzato dall’on. Giorgia Meloni, Ministro delle politiche giovanili e Presidente nazionale di Azione Giovani.
L’on. Meloni, ha incaricato Francesco Macrì, quale dirigente nazionale di Azione Giovani, di presiedere il congresso che si terrà sabato 9 maggio alle ore 17.30 presso l’Hotel Piero della Francesca ad Arezzo.
Tutti gli iscritti e gli esponenti dei movimenti politici giovanili del centrodestra sono invitati a partecipare.

giovedì 30 aprile 2009

Macrì su traffico del sesso: "Intensificare i controlli e multe salate"

"Fanfani segua Alemanno sulla sicurezza. E rispolveri l'ordinanza di Lucherini, quella delle multe salate ai clienti delle lucciole, come valido deterrente contro il business della prostituzione". Ad Arezzo la malavita e il sesso a pagamento fanno ormai coppia fissa nella cronaca nera di tutti i giorni e Francesco Macrì, consigliere di An ed ex assessore del centrodestra, incalza la giunta. "Qui servono idee e iniziative - dice Macrì - Servono vigili urbani davvero presenti sul territorio e impegnati 24 ore su 24. Ci vuole una vera azione di dissuasione e di controllo. No, non basta riempersi la bocca con l'espressione ‘pugno duro', che lascia il tempo che trova. Bisogna passare alle azioni". Lotte armate, sangue e pestaggi per spartirsi il mercato del sesso a pagamento, sia nei locali che sulle strade. Di questo si parla ormai costantemente in città. Scontri, denunce, arresti e pistolettate. L'altra notte, solo per citare l'ultimo episodio, inseguimento da brivido tra San Marco e Saione, sempre legato al controllo del territorio a luci rosse alla periferia della città. "Quando Lucherini era sindaco - ricorda Macrì - emise una ordinanza che prevedeva sanzioni amministrative agli automobilisti che si fermavano lungo le strade a contrattare con le prostitute od appartarsi con loro", ricorda Macrì. "Quella è una misura che va senz'altro ripresa come avviene in altre realtà, o perlomeno assunta a modello. Qui non su tratta di iniziative bacchettone: ormai è chiaro a tutti il collegamento forte tra il meretricio e la linfa vitale per la criminalità diffusa in città. Bisogna fare qualcosa. Il solo sistema di videosorveglianza attivato dall'amministrazione è una risposta parziale. Ci sono zone e situazioni che restano scoperte. Dopo la sparatoria dell'Orciolaia, anche il Comune deve fare di più.". L'esponente del centrodestra aggiunge: "In questo campo l'impegno deve essere duraturo e strutturato. Le iniziative improvvisate non servono a nulla. Tutto passa dal convincimento che anche il sindaco ha poteri forti in questo campo. L'ordinanza di Alemanno contro la prostituzione, con multe da 200 euro a clienti e passeggiatrici sulle strade della Capitale, ha cambiato di molto le cose. Lucherini aveva avviato qualcosa di analogo qui." L'ordinanza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, si avvale delle norme contenute nel Regolamento della Polizia Municipale e nel Codice della Strada. Nell'ordinanza si sottolinea che "l'attività di meretricio produce gravi situazioni di turbativa alla sicurezza stradale, a causa di comportamenti gravemente imprudenti, in violazione del Codice della strada, di soggetti che, alla guida dei propri veicoli, sono alla ricerca di prestazioni sessuali". Nel provvedimento inoltre si sottolinea anche come l'uso da parte delle prostitute "di un abbigliamento indecoroso e indecente" sia "motivo di distrazione per gli utenti della strada e causa di frequenti incidenti stradali", e si cita il Regolamento della Polizia Municipale che "prevede il divieto di atti offensivi alla decenza e alla morale". Secondo Francesco Macrì il Comune di Arezzo dovrebbe adottare anche il provvedimento, sempre di Alemanno, che inasprisce le misure contro chi va in giro con armi da taglio. Anche l'ex sindaco Luigi Lucherini definisce "strumento utile" quell'ordinanza che fece scalpore all'epoca. "Sorveglianza del territorio, pattuglie e servizio di controllo sulle ventiquattro ore - dice Lucherini - si possono fare se i numeri del personale dei vigili e l'organizzazione del corpo lo consentono. Io allora mi impegnai sull'organico. Creai anche il vigile di quartiere. Poi il patto di stabilità ha cambiato le cose per gli enti locali. Non c'è cosa peggiore - aggiunge l'ingegnere - che adottare provvedimenti che poi non si è in grado di far rispettare."

martedì 28 aprile 2009

In ricordo di SERGIO RAMELLI...

Il 29 Aprile del 1975 moriva a Milano Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù colpito a morte da un commando di Avanguardia Operaia.
Azione Giovani Arezzo ricorda Sergio Ramelli, giovane studente dell’ Isituto Tecnico "Molinari", dal quale fu costretto a ritirarsi a causa dell’emarginazione ricevuta per le sue idee. Di conseguenza si iscrive ad un istituto privato, ma continua coraggiosamente la sua militanza nel F.d.G. e nelle strade di Milano. Il 13 Marzo 75 Sergio, sotto la sua abitazione, viene aggredito a colpi di spranga e chiave inglese da un gruppo di estremisti di sinistra. Portato in ospedale, dopo 47 giorni di agonia, morirà a 18 anni il 29 aprile.
Per anni gli assassini di Sergio restarono impuniti. I responsabili dell’infame aggressione verranno catturati solo dopo 10 anni, quando alcuni militanti dell’organizzazione extraparlamentare di sinistra "Prima Linea", pentitisi, decisero di parlare. Fra i componenti del gruppo killer solo due finirono in carcere, per poi essere affidati uno alla semilibertà e l’altro all’affidamento sociale. Gli altri evitarono la galera con condoni e regimi limitativi o sostitutivi.

L’intitolazione di Via Sergio Ramelli anche nel Comune di Arezzo, grazie alla proposta del consigliere Francesco Macrì, insieme ai colleghi di Alleanza Nazionale, rende onore a Sergio, simbolo della ribellione al sistema, della difesa delle proprie idee e dell’amore per il proprio popolo. Lui, diverso dalla massa dei suoi coetanei, originale nella sua scelta, ostinato a continuare a sperare nella vittoria di qualcosa di più grande di lui, di qualcosa di spirituale, trascendente, ma anche di qualcosa di ripudiato, osteggiato, pericoloso.
Per non dimenticare la storia di Sergio, per ricordare un periodo in cui nel nostro Paese si poteva morire per le proprie idee, per condannare la violenza, sempre e comunque, qualsiasi colore indossi.

mercoledì 22 aprile 2009

Parcheggio dell’ospedale a pagamento? Azione Giovani Arezzo dice no!

Il progetto approvato nel piano triennale dei lavori pubblici dal Comune di Arezzo per la realizzazione di un parcheggio sopraelevato di 15 metri a cinque piani a servizio dell’ospedale prevede dei tempi di realizzazione di circa 2-3 anni ed un costo di 7 milioni di euro.
Questo per mettere a disposizione (pagando 1 euro al giorno, secondo le prime ipotesi) di coloro che devono andare in ospedale circa 850 posti contro i 670 attuali. Ciò dimostra l’inutilità di una realizzazione di così forte impatto ambientale ed economico per recuperare nemmeno 200 posti auto, visto che la zona di Via Laschi, dopo un’opportuna sistemazione, accoglierebbe tranquillamente un paritetico numero di auto.
Inoltre attualmente il problema della scarsità dei parcheggi all’ospedale si presenta in misura marginale e soprattutto nelle ore post-pranzo e serali. Ciò avvalora la validità dell’ipotesi di un parcheggio a raso in Via Laschi che sarebbe sufficiente a coprire queste esigenze, per di più già di proprietà pubblica e attualmente in disuso.
Poi un banale ma efficace conto da presentarsi a coloro che dovrebbero realizzare il parcheggio (quindi Atam e a monte il Comune di Arezzo): 1 euro al giorno per una media ottimistica di 500 auto giornaliere per 365 giorni annui producono un ricavo di 182.500€. Ci chiediamo quanti anni serviranno per recuperare la ragguardevole cifra di 7 milioni di euro. Considerando gli interessi e un minimo di manutenzione e di sorveglianza (telecamere o custodi), almeno 50 anni!
Alla faccia della tanto proclamata “partecipazione”, la maggioranza di centro-sinistra approfitta di situazioni particolarmente emotive per fare cassa e mettere mano al portafoglio degli aretini. Una bella dimostrazione di sensibilità che sarà amplificata se, come hanno affermato il Sindaco e l’Assessore ai lavori pubblici, si andrà avanti per questa strada: a quel punto ci saranno gravi difficoltà per trovare parcheggio per tutto il tempo necessario alla costruzione del multipiano a pagamento.
Questo è il regalo della Giunta Fanfani a tutta la cittadinanza aretina!
Il movimento giovanile di AN-PDL , Azione Giovani, si oppone a questo progetto confuso e poco credibile, con la promozione di una raccolta firme in tutta la provincia di Arezzo, già avviatasi. Inoltre Azione Giovani Arezzo si rende disponibile a collaborare nella suddetta raccolta firme con il circolo “E. Berlinguer” già impegnato nell’iniziativa.

domenica 19 aprile 2009

Grande partecipazione all'iniziativa dei GIOVANI di centro-Destra

L'iniziativa di due giorni fa, Venerdì 17 Aprile 2009, promossa dai Giovani di An, Azione Giovani, Forza Italia Giovani e dai Circoli del Buongoverno ha registrato una grande partecipazione ed un'ottimo risultato con un confronto serio e concreto su ciò che dovrà essere il nuovo movimento giovanile.
Evidentemente l'obiettivo dell'iniziativa aveva una valenza forte e concreta: far sì che i giovani potessero discutere e confrontarsi sui contenuti, i valori e le idee da portare all'interno di questo movimento giovanile del Popolo della Libertà. Il tema della serata non è stato certo il possibile nome o simbolo del movimento, ma ciò che ognuno di noi può portare in termini di accrescimento politico-culturale.
Altro tema molto importante è stato il tema dell'autonomia del movimento giovanile rispetto al partito; questo perchè i giovani devono rappresentare oggi e nel futuro l'avanguardia del partito, un laboratorio di idee, e se necessario anche creare una dialettica costruttiva con i rappresentanti del partito al fine di portare alla loro attenzione le effettive esigenze del mondo giovanile.
Il futuro appartiene a noi, e noi vogliamo essere i protagonisti delle sfide che ci troveremo di fronte, vogliamo essere gli artefici del cambiamento!
Si ringraziano: l'On. Maurizio Bianconi, vice-Capogruppo del PdL alla Camera dei Deputati, Francesco Macrì, Dirigente Nazionale di Azione Giovani e tutti i militanti e simpatizzanti che hanno partecipato.