venerdì 28 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
Comunicato stampa di Francesco Macrì
Macrì: “L’ombra della politica sul concorso in Comune. Subito l’annullamento”
“La politica di gestione del personale comunale è da tempo criticata dall’opposizione, adesso però la situazione è precipitata”. Questo è l’esordio del consigliere comunale Francesco Macrì nel corso di una conferenza stampa convocata dal gruppo di Alleanza Nazionale.
“Abbiamo un comandante della P.M., seppur temporaneo, proveniente da Venezia, come noto città dove si applica il codice della strada… Arezzo meritava un comandante diverso da una signora scelta per avere comandato un gruppo di intervento fra i canali della laguna!
Nei concorsi interni per progressioni verticali vincono i soliti noti, nella scelta di 4 dirigenti all’inizio dell’anno si è fatto ricorso a una selezione curriculare che ha proiettato in questa posizione 4 funzionari già dipendenti del Comune vicini a questa amministrazione secondo una logica che vede la burocrazia auto-alimentarsi grazie alla politica con cui va a braccetto. Quando verranno fatti concorsi pubblici, se verranno fatti, per le 4 posizioni dirigenziali, a questi funzionari comunali si è così garantita una posizione di vantaggio che di sicuro verrà ben spesa.
Ma la perla di questi giorni supera di gran lunga ogni previsione: c’è un evidente trattamento di favore per un partecipante a un concorso pubblico per 3 esperti economico-finanziari bandito da questa amministrazione. Ebbene, questo partecipante, il segretario politico, incarico tra l’altro di staff ex art. 90 T.U. Enti Locali, del Sindaco Fanfani, è stato mandato a fare uno stage alla Bocconi pagato con i soldi dei cittadini acquisendo conoscenze che potrà spendere all’orale, visto che esso verte sulle stesse materie. Io non intendo attaccare questa persona quanto i responsabili di una procedura poco virtuosa: Sindaco e direttore del personale. Ci pensate se la stessa operazione veniva fatta da Luigi Lucherini a vantaggio della sua segretaria particolare? Ma veniamo ad altri aspetti che definirei ‘critici’: la composizione della commissione giudicatrice. Ebbene ne fanno parte due membri che sono: uno, Stefano Mendicino, fino a pochi mesi fa dirigente provinciale della Margherita, mandatario-tesoriere del Sindaco fin dalla campagna elettorale per la Camera dei Deputati e di recente nominato presidente del collegio sindacale della casa di riposo ‘Fossombroni’. Un fiduciario di Fanfani, dunque, un commensale politico, in spregio al regolamento comunale sui concorsi, nello specifico l’articolo 6, e allo stesso codice di procedura civile (artt. 51 e 52). Il secondo commissario in questione, Athos Vetrini, è o è stato invece sindaco revisore in molte aziende, Ato 4, Coingas, Centro Promozione e Servizi e comune di Arezzo, ha cioè ricoperto cariche che hanno valenza e sono di nomina politica in quota centrosinistra. Dove sta, come ha giustamente rilevato Paolo Enrico Ammirati in una interrogazione presentata stamani in Consiglio Comunale, il confine tra opportunità politica e legalità? E di fronte a questa interrogazioni siamo stati costretti a sentire il Sindaco dire che risponderà dopo avere ricevuto una relazione in materia: ma chi vuole prendere in giro? Stiamo parlando del suo segretario personale su cui è al corrente di tutto!
Se leggiamo infine la graduatoria dopo la prova scritta, ovviamente il segretario del Sindaco è al primo posto, ma non voglio qui sindacare le sue qualità che di certo ci sono, al secondo e al terzo ci sono persone con legami familiari con dipendenti comunali: qui siamo addirittura al nepotismo burocratico. I cittadini aretini sappiano dunque che è inutile per loro partecipare a concorsi pubblici banditi dal Comune. Come minimo chiedo che il concorso in questione sia immediatamente annullato per tutte queste ragioni di opportunità politica che ho espresso. Valutazioni extra-politiche le lascio ad altre sedi”.
Francesco Macrì
Vice Presidente Alleanza Nazionale - PDL
Dirigente Nazionale Azione Giovani
“La politica di gestione del personale comunale è da tempo criticata dall’opposizione, adesso però la situazione è precipitata”. Questo è l’esordio del consigliere comunale Francesco Macrì nel corso di una conferenza stampa convocata dal gruppo di Alleanza Nazionale.
“Abbiamo un comandante della P.M., seppur temporaneo, proveniente da Venezia, come noto città dove si applica il codice della strada… Arezzo meritava un comandante diverso da una signora scelta per avere comandato un gruppo di intervento fra i canali della laguna!
Nei concorsi interni per progressioni verticali vincono i soliti noti, nella scelta di 4 dirigenti all’inizio dell’anno si è fatto ricorso a una selezione curriculare che ha proiettato in questa posizione 4 funzionari già dipendenti del Comune vicini a questa amministrazione secondo una logica che vede la burocrazia auto-alimentarsi grazie alla politica con cui va a braccetto. Quando verranno fatti concorsi pubblici, se verranno fatti, per le 4 posizioni dirigenziali, a questi funzionari comunali si è così garantita una posizione di vantaggio che di sicuro verrà ben spesa.
Ma la perla di questi giorni supera di gran lunga ogni previsione: c’è un evidente trattamento di favore per un partecipante a un concorso pubblico per 3 esperti economico-finanziari bandito da questa amministrazione. Ebbene, questo partecipante, il segretario politico, incarico tra l’altro di staff ex art. 90 T.U. Enti Locali, del Sindaco Fanfani, è stato mandato a fare uno stage alla Bocconi pagato con i soldi dei cittadini acquisendo conoscenze che potrà spendere all’orale, visto che esso verte sulle stesse materie. Io non intendo attaccare questa persona quanto i responsabili di una procedura poco virtuosa: Sindaco e direttore del personale. Ci pensate se la stessa operazione veniva fatta da Luigi Lucherini a vantaggio della sua segretaria particolare? Ma veniamo ad altri aspetti che definirei ‘critici’: la composizione della commissione giudicatrice. Ebbene ne fanno parte due membri che sono: uno, Stefano Mendicino, fino a pochi mesi fa dirigente provinciale della Margherita, mandatario-tesoriere del Sindaco fin dalla campagna elettorale per la Camera dei Deputati e di recente nominato presidente del collegio sindacale della casa di riposo ‘Fossombroni’. Un fiduciario di Fanfani, dunque, un commensale politico, in spregio al regolamento comunale sui concorsi, nello specifico l’articolo 6, e allo stesso codice di procedura civile (artt. 51 e 52). Il secondo commissario in questione, Athos Vetrini, è o è stato invece sindaco revisore in molte aziende, Ato 4, Coingas, Centro Promozione e Servizi e comune di Arezzo, ha cioè ricoperto cariche che hanno valenza e sono di nomina politica in quota centrosinistra. Dove sta, come ha giustamente rilevato Paolo Enrico Ammirati in una interrogazione presentata stamani in Consiglio Comunale, il confine tra opportunità politica e legalità? E di fronte a questa interrogazioni siamo stati costretti a sentire il Sindaco dire che risponderà dopo avere ricevuto una relazione in materia: ma chi vuole prendere in giro? Stiamo parlando del suo segretario personale su cui è al corrente di tutto!
Se leggiamo infine la graduatoria dopo la prova scritta, ovviamente il segretario del Sindaco è al primo posto, ma non voglio qui sindacare le sue qualità che di certo ci sono, al secondo e al terzo ci sono persone con legami familiari con dipendenti comunali: qui siamo addirittura al nepotismo burocratico. I cittadini aretini sappiano dunque che è inutile per loro partecipare a concorsi pubblici banditi dal Comune. Come minimo chiedo che il concorso in questione sia immediatamente annullato per tutte queste ragioni di opportunità politica che ho espresso. Valutazioni extra-politiche le lascio ad altre sedi”.
Francesco Macrì
Vice Presidente Alleanza Nazionale - PDL
Dirigente Nazionale Azione Giovani
martedì 25 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
Di Pietro lo scrittore...
No. Non è una battuta.
Giovedì prossimo uscirà "Il Guastafeste" autobiografia di Antonio Di Pietro.
Ne dà notizia il sito web del Corriere della sera rivelando alcune anticipazioni del contenuto; la più succulenta?
L'accostamento di Berlusconi a Hitler.
Riportiamo testualmente le anticipazioni riportate dal sito sopracitato:
«Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di governo berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia». «I magistrati? Rappresentano per Berlusconi ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler: razza infame da eliminare, anzi dementi da mandare nei manicomi. Non lo dico io: l'ha affermato lui stesso! Non credo che bisognerà aspettare molto. La "soluzione finale" è vicina per i giudici». «I soldati nelle città? Neanche sotto il regime fascista si era tentato di infinocchiare l'opinione pubblica in tal modo. Neanche Mussolini, con le sue otto milioni di baionette, aveva osato tanto! ».
Populismo, qualinquismo e giustizialismo abilmente mixate, ovvero quello che si potremme definire un moderno "giacobino".
Se questa è l'Italia dei valori......
Vergogna!
Giovedì prossimo uscirà "Il Guastafeste" autobiografia di Antonio Di Pietro.
Ne dà notizia il sito web del Corriere della sera rivelando alcune anticipazioni del contenuto; la più succulenta?
L'accostamento di Berlusconi a Hitler.
Riportiamo testualmente le anticipazioni riportate dal sito sopracitato:
«Il mio partito viene sempre più visto come la vera, unica opposizione al modello fascistoide di governo berlusconiano, fatto di furbizie, favoritismi, leggi ad hoc, manganelli e accenni di xenofobia». «I magistrati? Rappresentano per Berlusconi ciò che gli ebrei rappresentavano per Hitler: razza infame da eliminare, anzi dementi da mandare nei manicomi. Non lo dico io: l'ha affermato lui stesso! Non credo che bisognerà aspettare molto. La "soluzione finale" è vicina per i giudici». «I soldati nelle città? Neanche sotto il regime fascista si era tentato di infinocchiare l'opinione pubblica in tal modo. Neanche Mussolini, con le sue otto milioni di baionette, aveva osato tanto! ».
Populismo, qualinquismo e giustizialismo abilmente mixate, ovvero quello che si potremme definire un moderno "giacobino".
Se questa è l'Italia dei valori......
Vergogna!
sabato 22 novembre 2008
Come si può avere fiducia in Di Pietro?
La persona che fa del populismo la sua principale tattica politica per raccogliere il massimo consenso popolare.
La persona che fa della piazza l'unico luogo per fare politica, nonostante sia eletto in Parlamento e quindi potrebbe influire anche in ambito "istituzionale" nelle scelte politiche.
La persona che è sempre contro tutto e contro tutti a prescindere.
La persona che dice continuamente che questo governo non ha il consenso dei cittadini, nonostante sia stato votato da una larga maggioranza degli italiani alle elezioni di Aprile scorso.
La persona che dice di smascherare gli sprechi, che si allea con Grillo nelle manifestazioni contro le caste e poi risulta presente il Parlamento soltanto nel 26% delle sedute.
Un pò di autocritica, cari signori dell'Italia dei Valori, sarebbe necessaria per rivedere il vostro comportamento politico soprattutto nel rispetto di chi vi ha dato la fiducia alle scorse elezioni e che difficilmente, stando così le cose, ve la riconfermerà!
venerdì 21 novembre 2008
L'impegno di Brunetta
Che il Ministro Brunetta piaccia ad una larga parte degli Italiani è cosa nota; semplicemente è in grado, dati alla mano, di realizzare quello che annuncia.
E ieri sera, in studio a Matrix, su Canale 5, ha dichiarato "Mi prendo l'impegno a nome di tutto il governo per dire che non lasceremo soli i lavoratori che perdono il lavoro".
Impegno che servirebbe a per garantire "una quota di reddito anche a questo tipo di lavoratori, nell'attesa di una generalizzazione dell'indennita' di disoccupazione su cui l'Italia e' arretrata".
Ovvero una piccola grande rivoluzione che dimostra, innanzitutto, il pragmatismo della politica economica dell'attuale governo; pragmatismo al quale si era già convertito il liberista Tremonti e che ora vede annoverato tra le sue fila Renato Brunetta, non a caso 2 tra i Ministri che ci piacciono di più per quello che fanno, più che per quello di cui parlano.
Forza Giulio e Renato!
E ieri sera, in studio a Matrix, su Canale 5, ha dichiarato "Mi prendo l'impegno a nome di tutto il governo per dire che non lasceremo soli i lavoratori che perdono il lavoro".
Impegno che servirebbe a per garantire "una quota di reddito anche a questo tipo di lavoratori, nell'attesa di una generalizzazione dell'indennita' di disoccupazione su cui l'Italia e' arretrata".
Ovvero una piccola grande rivoluzione che dimostra, innanzitutto, il pragmatismo della politica economica dell'attuale governo; pragmatismo al quale si era già convertito il liberista Tremonti e che ora vede annoverato tra le sue fila Renato Brunetta, non a caso 2 tra i Ministri che ci piacciono di più per quello che fanno, più che per quello di cui parlano.
Forza Giulio e Renato!
mercoledì 19 novembre 2008
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