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mercoledì 8 ottobre 2008

martedì 7 ottobre 2008

Video: Giorgia Meloni



trovato su yutube, casualmente.
Che dire: Giorgia Meloni orgoglio della nostra generazione.

lunedì 6 ottobre 2008

Distanza di sicurezza???

Avete mai sentito parlare di contravvenzioni per la mancata distanza di sicurezza?
Forse sì, ma molto meno rispetto a quelle per eccesso di velocità targate autovelox, telelaser… Infatti questa infrazione, che molto spesso è più pericolosa dell’eccesso di velocità non è rilevabile tramite strumenti elettronici fissi e/o mobili, quindi più impegnativa da rilevare e meno profittevole. Valutiamo i limiti di velocità in vigore, tralasciando la città ed i centri abitati:
tangenziali e strade ad alto scorrimento dove il limite è fissato nei 50 kmh;
extraurbane con i 70 o 90 kmh;
superstrade con i 90 (o in alcuni casi se va bene 110 kmh);
autostrade con i fatidici 130 kmh (che comunque sono sopra la media europea).
Dove non ci sono situazioni di pericolo è più imprudente la mancata distanza di sicurezza che il superamento della velocità di alcuni kmh. Il problema è che con gli strumenti di rilevazione della velocità di possono introitare forti guadagni, mentre con il controllo della velocità serve il presidio del territorio da parte di personale delle forze di polizia. E quello che occorre ai comuni, è in parte la sicurezza delle strade, ma maggiormente incassare forti guadagni dagli autovelox, tant’è vero che vengono preventivati a bilancio. E cosa ancora più grave è che soltanto una parte di questi viene reinvestita per mantenere o migliorare la sicurezza stradale, mentre la parte preponderante serve per coprire buchi di bilancio di altri settori pubblici.
Attendiamo più controlli in questo senso affinché le strade siano più sicure e non nelle metodologie già intraprese che servono soltanto per fare cassa e mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

sabato 4 ottobre 2008

giovedì 2 ottobre 2008

Macrì: “Ringraziare Gori e annullare la selezione temporanea”

Il Gruppo di An chiede di andare direttamente al concorso per Comandante della PM. E critica la Giunta e il sindacato per il silenzio su questa vicenda.
“In primo luogo, anche a nome del gruppo consiliare di An, ritengo giusto ringraziare Enzo Gori per come in questi anni ha servito non solo il Comune ma l’intera comunità aretina. Un’esperienza di professionalità e di disponibilità che avrebbe meritato almeno un cenno di ringraziamento da parte della Giunta comunale. Non solo in considerazione della figura di Enzo Gori ma anche in relazione all’orgoglio del Corpo della Polizia Municipale. La Giunta non solo non ha fatto questo ma ha avviato e concretizzato procedute criticabili, e non solo da noi, per la sua successione. Il pensionamento di Gori non è stato certo una sorpresa: era annunciato e quindi era prevedibile e necessaria la definizione, per tempo, delle procedure per la sostituzione. Così non è stato. Si poteva andare nella direzione di un concorso pubblico ma si è preferito far ricorso a una scelta “tampone”, cioè a una selezione per nomina temporanea che ha ottenuto le critiche di vari corpi, tra i quali quello Forestale dello Stato, che sono rimasti incomprensibilmente esclusi. Resta poi da capire quale figura professionale accetterà di impegnarsi per un ridottissimo numero di mesi: mi auguro che sia la migliore possibile ma le premesse non consentirebbero tale ottimismo. L’Amministrazione ha poi aggiunto problema a problema nominando comandante ad interim, in attesa della selezione prima e del concorso poi, la Dirigente dell’Ufficio Legale: ha certamente i titoli ma, altrettanto certamente, non ha l’esperienza necessaria e la competenza specifica. Perché, quindi, non fare la scelta naturale e cioè indicare una risorsa interna al corpo di Polizia, che sarebbe stato una garanzia per la Pm, per il Comune e per la città? Soprattutto in un periodo delicatissimo per quanto attiene al bisogno di sicurezza. In questo quadro il gruppo di An chiede all’Amministrazione di annullare la selezione temporanea e di procedere con il concorso. E su questa proposta, come sulla valutazione complessiva della vicenda, sarebbe interessato a conoscere il parere del sindacato, sempre attento, ma per altre vicende, a quanto accade nel Comune. Forse sono troppo occupati con il Ministro Renato Brunetta”.

mercoledì 1 ottobre 2008

Francesco Macrì su "La Nazione" di Arezzo



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martedì 30 settembre 2008

Comunicato stampa di Francesco Macrì

Nodo di Olmo, Macrì : «Una rotatoria per mille disagi. Basta con questi lavori ad andamento (molto) lento»

«Sono passati circa sei mesi da quando, di concerto con l’amministrazione provinciale e con notevole promozione pubblicitaria, la giunta Fanfani annunciò l’avvio dei geniali lavori relativi alla realizzazione di una grande rotatoria presso il nodo di Olmo. Allora gli aretini rimasero stupefatti e impressionati, visto che per anni si sono sentiti promettere la realizzazione delle opere sul famoso snodo, capaci di consentire il futuro passaggio in scioltezza sia della Due Mari che della viabilità d’interesse cittadino. Su quelle opere da novella dello stento (quella che dura tanto tempo e non finisce mai), si deve ammettere che al pari delle amministrazioni locali anche i governi hanno le loro grandi responsabilità. E infatti ciò che oggi preoccupa di più è la consapevolezza che in Italia le cose provvisorie sono quelle che rischiano di diventare più durature. Se questo accadesse nel caso in questione, è chiaro che intanto diminuiranno le motivazioni locali rispetto alla definitiva sistemazione».
«Ma veniamo ai lavori in corso: come si possono non segnalare i grandi disagi che stanno patendo gli automobilisti, gli aretini quotidianamente costretti a transitare da lì e che hanno dovuto subire code incredibili? Dove? Ovunque: per chi viene da Arezzo, le code arrivano anche fino al supermercato; venendo da Rigutino, nelle ore di punta la colonna di auto parte dal centro commerciale di Olmo; infine, per chiuderla in bellezza, per chi viene da Pieve al Toppo si può andare a passo d’uomo fino dall’incrocio di San Zeno».
«Ora, da pubblico amministratore ammetto che qualche sacrificio sarebbe sopportabile se la futura sistemazione risolvesse in maniera positiva e definitiva i problemi di traffico. La cosa diventa però inaccettabile se si guarda a come i lavori sono stati organizzati. In queste situazioni l’amministrazione deve dare prova d’efficienza, contrattualizzando con le ditte lavori ventiquattr’ore su ventiquattro anche nei giorni festivi. In pratica, dovrebbe fare ciò che farebbe qualsiasi privato alle prese con un ordine urgente. Invece, anche oggi che è lunedì di lavori in corso ne abbiamo visti ben pochi».
«Ma alla giunta Fanfani tutto questo non interessa. Loro non sono capaci di fare una rotatoria in tempi accettabili, e i cittadini in più se li devono pure sciroppare quando fanno le conferenze stampa su ogni singolo pezzo di marciapiede. In totale: non fanno, e quel poco che fanno resta con pochi esiti. E l’andamento è lento. Molto lento».

Francesco Macrì
Consigliere Comunale A.N.
Dirigente Nazionale Azione Giovani