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giovedì 14 febbraio 2008

I valori di Alleanza Nazionale

tratto da un'intervista a Gianfranco Fini rilasciata a "La Nazione":
"I valori di An non saranno annacquati ma avranno più forza in un partito unico. Ad esempio, per noi legalità vuol dire certezza della pena, intransigenza nei confronti dei recidivi, una politica dell'immigrazione che faccia entrare solo chi ha un lavoro e non conceda più sanatorie. Per noi il gap infrastrutturale va colmato mettendo fine alla 'politica dei no' del governo Prodi. Per noi la selezione va fatta per meriti. E, ancora per noi tutela del potere d'acquisto non significa solo l'aumento degli stipendi nei contratti ma anche riduzione del carico fiscale partendo dal nucleo familiare. Per noi i contratti di lavoro vanno concepiti in un modo più moderno, passando dal 'lavorare meno lavorare tutti' al 'chi più lavora più guadagna'. Il che vuol dire un minimo contratto nazionale e poi molti contratti decentrati e aziendali. E queste sono proposte molto concrete, legate ai nostri ideali."
Questa è una estrema sintesi di quelli che sono i valori fondanti e quelli che saranno i punti programmatici di An. Obiettivi che An, e Fini in prima persona, perseguiranno fino in fondo una volta che il centro-destra verrà incaricato di guidare il nostro paese.
E ce ne vogliono molti di discorsi di Veltroni, candidato premier per il Pd, affinchè convinca gli italiani che il suo è un partito nuovo, visto che l'80% dei ministri del governo Prodi sono membri autorevoli del Pd.
Senza mai dimenticare che il presidente del Partito Democratico è il signor Prodi, che tutti gli elettori ricorderanno per aver guidato il governo appena caduto, e lo prenderanno in considerazione al momento in cui il 13 Aprile prossimo si troveranno alle urne ad esprimere il loro voto.

mercoledì 13 febbraio 2008

Film: Flags of Our Fathers & Lettere da Iwo Jima







Due stupendi film "speculari" di Clint Eastwood che rappresentanto la battaglia di Iwo Jima nella seconda guerra mondiale.
Due film che esprimono due punti di vista diversi, opposti; punti di vista di eserciti ed uomini le cui storie sono peculiari e narrate attraverso flashbacks con molto acume.



"Flags of our fathers" si incentra su un gruppo di ragazzi e le loro vicende personali che diventarono eroi attraverso una foto, peraltro falsa, mentre Lettere da "Iwo Jima" racconta la stessa battaglia da un punto di vista molto più intimista e rivolto al vissuto ed agli affetti di alcuni soldati ed ufficiali dell'impero giapponese.


Trailer di "Flag of our fathers"

Trailer di "Lettere da Iwo Jima"

martedì 12 febbraio 2008

Video: Documentario sulle Foibe

lunedì 11 febbraio 2008

Adesso basta...

"Cari" Romano e Walter,
è 'ora di piantarla. Seriamente.

Batsa con la solita "storiellina" che questo governo in 2 anni è stato virtuoso, ha rimesso in moto l'economia e risanato i conti pubblici.

1)L'economia è al palo, le borse sono in una situazione di stallo da mesi, la produzione industriale è in calo (dati verificabili su www.ilsole24ore.it ). Si teme anche un parziale decremento del gettito IVA.

2) Il tesoretto non esiste e non è mai esistito, come rivela "il sole 24 ore" del 10 febbraio 2008, svelando l'artificio che ha permesso di spostare alcune voci di spesa al bilancio 2008 da quello 2007, facendo apparire quindi un avanzo di bilancio anche se fittizio.

Inltre, caro Walter, evitaci tanti insegnamenti in materia di tasse e di sicurezza: noi parliamo di detassazione e lotta al criminalità e microcriminalità da anni, non per opportunismo elettorale ma per convinzione profonda.

domenica 10 febbraio 2008

venerdì 8 febbraio 2008

La cultura negata (foibe...)

E' ormai da troppo tempo che i nostri giovani devono continuare a studiare la storia su dei libri di testo faziosi, che raccontano ciò che vogliono e nascondono ciò che non si deve o non si vuole divulgare.
Ma finalmente siamo giunti in una nuova epoca, dove il sapere si apprende anche oltre i libri di testo scolastici, grazie anche alla proliferazione dei mezzi di informazione e soprattutto allo sforzo di tutti coloro che hanno mantenuto ferma la memoria.
Il riferimento principale è quello della Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e dell'esodo dei 350.000 italiani istituita dallo stato italiano nella giornata del 10 Febbraio.
Per troppi anni su questa vicenda si è preferito rimanere in silenzio e non scrivere niente, o quasi, sui libri di storia, ma quel silenzio si è rotto e oggi tutti possiamo sapere ciò che veramente è successo.
Il silenzio sulla tragedia delle foibe, le cavità carsiche nelle quali furono gettate vive dai partigiani comunisti del Maresciallo Tito decine di migliaia di italiani senza distinzioni politiche e/o razziali, il silenzio sull'esodo dei nostri connazionali di Istria, Fiume e Dalmazia, costretti a fuggire dalla ferocia e dalla pulizia etnica. Pagine tristi della nostra storia mai scritte, mai completamente metabolizzate da una Nazione che ha preferito dimenticare.
Noi con il massimo impegno e la massima determinazione, proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perchè non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio...
A tutti i martiri e a tutti gli esuli costretti al dolore e agli insulti a causa di assurde e vigliacche logiche politiche è dedicato il ricordo, con l'istituzione del "Giorno del Ricordo" celebrato il 10 Febbraio di ogni anno.